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Concerto inaugurale - In prima regionale

ORCHESTRA TEATRO PETRUZZELLI

Direttore Leonardo Sini - Pianista Benedetto Lupo

 

Leonardo Sini

Il direttore d’orchestra Leonardo Sini, vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Interna-zionale di direzione d’orchestra Maestro Solti, si sta rapidamente affermando nel panorama musicale eu-ropeo come uno dei più promettenti direttori della sua generazione.

Negli ultimi anni ha collaborato come direttore ed assistente con numerose orchestre e teatri d’opera europei dirigendo fra le altre la Netherlands Philharmonic Orchestra, Residentie Orkest, Orchestra del Teatro Petruzzelli, Teatro Volksoper di Vienna, Noord Nederlands Orkest, Netherlands Symphony Orchestra, Opera Nord di Leeds, Ulster Orchestra (Belfast), Philharmonie Zuidnederland, Orchestra del XVIII secolo, Bochumer Symphoniker. 

Nel 2017 fa il suo debutto operistico ad Am-sterdam dirigendo La Bohème di G. Puccini con la Netherlands Philharmonic Orchestra e il Dutch Na-tional Opera Chorus.
Nel dicembre 2017 la vittoria al prestigioso Con-corso Internazionale di direzione d’orchestra Mae-stro Solti lo porta a dirigere l’Orchestra dell’Opera di Stato Ungherese, l’Orchestra Filarmonica di Győr e la Pannon Philharmonic Orchestra esibendosi al Teatro Erkel di Budapest ed al Kodály Centre di Pécs.

Nella stagione 2018/19 farà il suo debutto sul podio di numerose orchestre liriche e sinfoniche tra cui l’Opera di Stato Ungherese a Budapest, la Netherlands Symphony Orchestra, Teatro Petruzzel-li di Bari, Hungarian Symphony Orchestra, Szolnok Symphony Orchestra, Circuito Lirico Lombardo, Maggio Musicale Fiorentino e Teatro Carlo Felice di Genova.

Nato a Sassari nel 1990, Leonardo Sini comincia i suoi studi musicali presso il Conservatorio di Mu-sica “L. Canepa” diplomandosi in tromba nel 2009. Si perfeziona in seguito presso la Royal Academy of Music di Londra dove consegue il Master of Arts nel 2013.

A Londra intraprende lo studio della direzione d’orchestra con Sian Edwards e collabora con diver-se orchestre esibendosi fra le altre nella prestigiosa Royal Festival Hall.

Nel 2015 si trasferisce in Olanda dove approfon-disce gli studi di direzione d’orchestra con Jac van Steen, Ed Spanjaard e Kenneth Montgomery nel National Master of Orchestral Conducting, un pre-stigioso programma del Royal Conservatoire dell’A-ia e Conservatorium van Amsterdam, ottenendo il Master nel 2017.

 

 

 

Benedetto Lupo

Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn. Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee quali la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony, la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Baltimore Symphony, l’Orchestre Symphonique de Montréal, la Seattle Symphony, la Vancouver Symphony, la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester di Lipsia, la Rotterdam Philharmonic, l’Hallé Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, l’Orquesta Nacional de España, l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, l’Or-chestre Philharmonique de Liège, la Bergen Philharmonic, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, su in-vito di direttori quali Yves Abel, Vladimir Jurowski, Bernard Labadie, Juanjo Mena, Kent Nagano, solo per citarne alcuni.
La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival in-ternazionali fra cui il Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Festival di Tanglewood, il Festival Inter-nazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen.

Tra i momenti salienti della stagione 2017-18 ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid, la tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri, Mozart e Beethoven; l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel Concerto per la mano sinistra di Ravel, e i recital monografici dedicati a Debussy, in Italia e all’estero, fra cui alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore (“il recital Debussy di Benedetto Lupo è stato un’esperienza musicale, sensuale e sonora assolutamente eccezionale” Le Devoir - “le interpretazioni di Lupo, libere da qualsiasi prevedibilità e routine, sono interamente personali, meditate e fresche. Durante l’intero concerto, il pubblico lo ha ascoltato in quel rapito silenzio, riservato al miglior modo di far musica” Washington Post).

Nel 2019 torna, fra l’altro, alla Società del Quartetto di Milano e con l’Orchestra Nazionale dell’Ac-cademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky.

Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA, nonché l’integrale delle composizioni per pianofor-te e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.

Nato a Bari, Benedetto Lupo ha iniziato gli stu-di musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli e Pierluigi Camicia, perfezionandosi suc-cessivamente con Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Niki-ta Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Dopo il debutto a tredici anni con il Primo Concerto di Be-ethoven, si è anche affermato in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot”, “Robert Ca-sadesus”, “Gina Bachauer” e nel 1992 con il Premio “Terence Judd” a Londra.

 

Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristi-ca e didattica; tiene master class presso importanti istituzioni internazionali, è spesso invitato nelle giu-rie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali e, dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfe-zionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Ce-cilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è Accademico effettivo.

 


PROGRAMMA

 

L. V. Beethoven
Sinfonia n. 4

****

J. Brahms
Concerto n. 1 per Pianoforte
e Orchestra

Maestoso (re minore)

Adagio (re maggiore)

Rondò. Allegro non troppo (re minore)

BALLETTO MEDITERRANEA

Coreografia Mauro Bigonzetti

Musiche di W. A. Mozart, G. Ligeti, G.P. da Palestrina
e musiche delle culture del Mediterraneo

Mediterranea

Coreografia: Mauro Bigonzetti - Musiche: W.A. Mozart, G. Ligeti, G.P. da Palestrina e musiche delle culture del Mediterraneo scelta musicale a cura di-Paride Bonetta, Mauro Bigonzetti - Ideatore Luci: Carlo Cerri- Costumi: Roberto Tirelli - Assistente alla coreografia: Stefania di Cosmo - Produzione: Daniele Cipriani Entertainment.

Interpreti: Uomo di Terra Umberto Desantis; Uomo di Mare Francesco Moro; Passo A Due Bianco Ilaria Grisanti e Marci Lo Presti; Passo A Due Errante Susanna Elviretti e Valerio Polverari; Passo A Due Rosso Andrea Caleffi e Davide Pietroniro; con il Corpo di Ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

 

Inno alla comunione e alle differenze delle cul-ture che si sono confrontate nei secoli da una parte all’altra del Mare Nostrum, Mediterraneasi pone come un divenire continuo di suggestioni visive, sapientemente evocate da una colonna sonora, cu-rata con Paride Bonetta, in cui musiche popolari di rara suggestione si miscelano a trascrizioni colte, da Mozart a Ligeti. Contrasti culturali, diverse forme di spiritualità, il fascino dell’ignoto e della scoperta – temi epici che ricorrono fin dall’Odissea in chi ha ‘vissuto’ questo nostro mare – si trasformano in una danza dal flusso inarrestabile e dall’attacco po-deroso e sensuale. Dal linguaggio di formazione (il classico) Bigonzetti prende l’amore per le linee e la regola del legato, ma lo plasma con il suo spiccato gusto per la posa scultorea, esaltante i nervi, i mu-scoli, la possanza fisica maschile e femminile. Istin-to e logos, leggerezza e gravita. Estremi su cui si muove serrata, travolgente, spettacolare la sua dan-za. Creature ammantate nel nero del mistero e della notte, in rosso come la passione e il sole che infuoca il Mediterraneo; e poi nell’etereo bianco della sua luce più abbacinante attraversano la scena, ora con pose che rimandano alle sculture arcaiche, ora con slanci ferini, ora lirici arabeschi di carne. Nei duetti che punteggiano la coreografia si colgono le sfuma-ture di una condizione umana legata al ‘viaggio’: quello dell’ebrea errante con la sua storia di perse-cuzione nel canto hondo di Carmen Linares; quel-lo della sposa abbandonata dall’uomo che va per mare nel meraviglioso madrigale provenzale. Ma è la danza di insieme, i ritmi cadenzati e percossi con tutto il corpo, gli zigzag delle dinamiche, le saette delle braccia e delle gambe che rompono lo spazio a creare la tensione energetica di tutto il lavoro, a darne la cifra, tra raffinatezze accademiche e quel tocco pop spettacolare che il coreografo mostrerà di amare anche in seguito.

Silvia Poletti

 

Mauro Bigonzetti

Nato a Roma, si diploma alla Scuola del Teatro dell’Opera ed entra direttamente nella compagnia della sua città. Dopo 10 anni di attività presso l’O-pera di Roma, entra a far parte dell’Aterballetto. In questo periodo le esperienze più significative sono le collaborazioni con A. Ailey, G. Tetley, W. Forsythe, J. Muller oltre alle diverse interpretazioni nei balletti di G. Balanchine e L. Massine.

Nel 1990 crea il suo primo balletto, “Sei in movimento” su musiche di J. S. Bach.

Nella stagione 92-93 lascia Aterballetto e diviene coreografo free lance, avviando un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana e collaborando con diverse compagnie internazionali. Nel 1997 torna all’Aterballetto con il ruolo di Direttore Artistico, rinnova la Compagnia e ne ricostruisce il repertorio; lascia la direzione dopo 10 anni per de-dicarsi maggiormente all’attività di coreografo free lance mantenendo la collaborazione con Aterballetto come coreografo residente fino al 2012. Nel 2016 dirige il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.

Ha prestato importanti collaborazioni internazionali.

 

Carlo Cerri

 

Nato a Roma nel 1957, ha lavorato presso il Balletto di Toscana dal 1989 al 2000 come light designer residente. Nel 2001 è entrato nella Com-pagnia Aterballetto con lo stesso ruolo dove, dal 2002 ricopre anche il ruolo di Direttore degli allestimenti.

Ha collaborato con alcune tra le più importanti compagnie di danza internazionali, come light de-signer, scenografo e video designer. Oltre alla con-solidata collaborazione con Mauro Bigonzetti, ha firmato lavori per molti coreografi italiani e inter-nazionali. Come light designer ha anche realizzato alcuni spettacoli di prosa e di lirica, inoltre, è auto-re di due video installazioni Il cielo stellato sopra di me (2013) e Agora (2016).

 

G. Paniagua

Anakrousis

 

musica dell’antica Grecia

M. Marais

Folies d’Espagne

 

esecuzione di J. Savall

Anonimo

BeleYolanz

 

esecuzione di E. Lamandier

A. Brahem

B. Battements

 

Esecuzione di A. Brahem

Anonimo

Segahpashervi

 

musica tradizionale turca

 

arrangiamento ed esecuzione

 

di B. Keane

Anonimo

musica tradizionale turca

 

Arrangiamento ed esecuzione

 

di B. Keane

C. Linares

Pasa una mujerllorando

 

testo tradizionale spagnolo

 

Musica ed esecuzione di C. Linares

B. Keane

Imaginary Traveller

 

esecuzione di B. Keane

A. Salis

Mignolo

 

esecuzione di A. Salis

G. Ligeti

dal Quartetto n. 2

 

“Come un meccanismo di precisione”

 

esecuzione del Quartetto Arditti

Anonimo

Improvvisazione a sei tempi

 

musica tradizionale turca

 

Esecuzione di D. Chemirani

W. A. Mozart

Sonata K 331 “Alla turca”

 

esecuzione di M. J. Pires

P. da Palestrina

da Missa brevis

 

Kyrie

 

esecuzione di T. Scholars

Anonimo

Karsilama

 

musica tradizionale turca

 

esecuzione di Nikola

J. Cabanilles

Entrada de quarto tono

 

esecuzione di F. Chapelet