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FABIO CINTI

Premio Tenco 2018

“- LA VOCE DEL PADRONE un adattamento gentile -”

La voce del padrone (1981) di Franco Battiato è tra gli album che più hanno influenzato la musica leggera degli ultimi trentacinque anni, un album che, oltre a essere stato il pri- mo in Italia a superare il milione di copie vendute nell’anno stesso dell’uscita, ha trac- ciato le regole di un nuovo stile nell’ambito della canzone d’autore, sia per l’uso degli strumenti più comunemente elettrici e elet- tronici, sia per l’influenza della musica classica (l’album è arrangiato insieme al Maestro Giusto Pio), sia per l’assoluta novità dello stile dei testi.

La scrittura, nella sua apparente semplicità – che è stata la chiave del successo – rivela proprio negli arrangiamenti, negli incastri ritmici e melodici, una ricchezza che passa spesso in secondo piano nella fruizione tipica degli ascolti della musica pop.

Un adattamento per quartetto d’archi, pianoforte e voce dei sette brani che compongono l’album, porta in primo piano proprio quella ricchezza, mettendo in risalto tanto le trova- te ritmiche (tipiche della scrittura di Battiato) quanto quelle melodiche, che tessono contro- canti e contrappunti alle celebri melodie principali.

Gli adattamenti/arrangiamenti per questa nuova formazione sono di Fabio Cinti con la collaborazione di Vanessa Cremaschi e di Giovanna Famulari.
Musicista e cantautore, ha pubblicato quattro album di inediti e si è già confrontato con la dimensione cameristica del quartetto con l’album Tutto t’orna, dove ha riproposto undici suoi brani riarrangiati per pianoforte, quar- tetto d’archi e voce.

 

Fabio Cinti

Da Roma, dopo una lunga formazione di studi che vanno dalla filosofia al teatro, dal cinema alla musica, Fabio Cinti si trasferisce a Milano. Qui inizia la sua collaborazione con Marco Castoldi, in arte Morgan, e la sua sto- ria discografica.

Nonostante un album autoprodotto del 2001 (“Musica per lavare i piatti”, raccolta di so- norizzazioni per teatro e mostre), il vero esordio è del 2011 con “L’Esempio delle Mele” (Soun- day/Self), album che vede la partecipazione, tra 

gli altri, dello stesso Morgan, di Pasquale Panella, autore del testo di un brano (Il punto di vista) e di Massimo Martellotta (Calibro 35).

Fabio Cinti si cimenta anche con la scrittu- ra: alla fine del 2012, Trantran Editore pubblica il suo primo romanzo, “Un anno d’amor(gan)”, romanzo di formazione dedicato all’amico Castoldi. Sempre per Morgan, nel 2009 Cinti ha curato l’introduzione alla seconda edizione del suo “Dissoluzione” (raccolta di testi e poesie edi- ta da Bompiani). Nel frattempo la collaborazio- ne con Morgan continua e Fabio Cinti affian- cherà il giudice in sei edizioni di XFactor come autore/collaboratore.

Nel 2013 Franco Battiato gli affida, oltre alle aperture di alcune date del suo “Apriti Se 

samo Tour”, l’interpretazione di un suo brano inedito, “Devo”, che diventerà il primo singolo del terzo album del cantautore: “Madame Ugo” (ottobre 2013) è l’album che inaugura il pas- saggio in Mescal. Arriva a giugno del 2014, “Tutto t’orna”, il quarto album. Nell’autunno del 2014 scrive le musiche per lo spettacolo teatrale “Il dubbio. Qui. Intorno.” (da Samuel Beckett), regia di Roberto Bonaventura. A mar- zo del 2015 esce l’ep “FQ” negli store digitali.

A settembre 2016 viene pubblicato “Forze elastiche”, il suo ultimo album full-length, pro- dotto da Paolo Benvegnù.

Ora è il momento del suo “La voce del padrone - Un adattamento gentile”, in uscita il 27 aprile 2018.