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CONCERTO DI CAPODANNO

Odessa Philharmonic Orchestra

Direttore Hobart Earle

Solista Pianista Alexander Romanovsky

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Odessa Philharmonic Orchestra

L’orchestra è stata fondata nel 1937 e per tutto il periodo sovietico ha eseguito regolar- mente stagione sinfoniche sotto direttori quali Nathan Rachlin, Yuri Temirkanov, Kurt San- derling, Arvid Jansons e Mariss Jansons. No- nostante il grande valore artistico dell’orche- stra, a differenza di Mosca e San Pietroburgo,

a Odessa non è stato mai permesso di viaggia- re fuori dai confini dell’URSS.

Con l’indipendenza dell’Ucraina, lo status dell’orchestra è aumentato; nel gennaio del 1993, il governo ucraino ha assegnato formal- mente lo stato federale di Odessa Philharmo- nic Orchestra.

Il nuovo status è stato il riconoscimento per permettere all’orchestra un salto di qualita 

che sotto la guida del suo nuovo direttore mu- sicale Hobart Earle è stata la prima orchestra ucraina ad attraversare sia l’Oceano Atlantico e l’Equatore. Negli anni dal 1992 al 1995 l’or- chestra e Hobart Earle hanno eseguito un to- tale di quindici tour all’estero in dodici diversi paesi, esibendosi in prestigiose sale da concer- to come il Musikverein di Vienna, la Philhar- monie di Colonia, la Beethovenhalle di Bonn, il Barbican Hall di Londra, l’Auditorium na- zionale di Madrid, il Gr mangiare Sala del Conservatorio di Mosca, Sala Grande della Fi- larmonica di San Pietroburgo Society, Carne- gie Hall di New York e il Kennedy center di Washington, DC, Orchestra Hall di Chicago, Davies Hall di San Francisco e l’Assemblea ge- nerale delle Nazioni Unite.

 

Hobart Earle

Nato in Venezuela da genitori americani, Hobart Earle ha sviluppato una reputazione in vari continenti come un conduttore dinamico e stimolante.

Attualmente alla sua diciannovesima stagio- ne come Direttore Musicale e Direttore Princi- pale della Odessa Philharmonic Orchestra, Earle ha elevato il livello dell’orchestra ad una posizione di rilievo internazionale, senza prece- denti nella storia dell’organizzazione.

Hobart Earle ha condotto centinaia di con- certi con la Filarmonica di Odessa con grande successo - nelle maggiori sale da concerto degli Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Bulgaria, Russia e in tutta l’Ucraina.

 

Alexander Romanovsky

Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Alexander Roma- novsky è un pianista affascinante e sottile con una voce del tutto coinvolgente.

Nato in Ucraina nel 1984, all’età di tredici anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Ac- cademia Pianistica di Imola con Leonid Mar- garius che Alexander Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale. Nel 2009 consegue l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra, studiando 

con Dmitry Alexeev. All’età di diciassette anni, vince il Primo Premio al prestigioso Concorso Busoni a Bolzano.

La sua attività concertistica negli ultimi due anni a include debutti orchestrali con le orchestre sinfoniche di City of Birmingham, Islanda, Stavanger, Japan Century e Pacific Symphony orchestra; debutti solistici al Audi- torio Nacional di Madrid e Casa da Musica di Porto; impegni con la Royal Philharmonic, National Philharmonic of Russia, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony Orchestra e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; recitals alla Concertgebouw di Amsterdam, al Festival pianistico di Brescia e Bergamo ed al- la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca; ed estesi tour di concerti in Italia e in Giappone. Definito dal New York Times “speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete” Alexander è ospite di molti palchi tra i più pre- stigiosi al mondo, per citarne alcuni la Sala principale del Concertgebouw di Amsterdam, La Scala a Milano, la Sala Grande del Conser- vatorio di Mosca, le sale Suntory e Kioi di Tokyo, il Teatro Municipal a Santiago del Ci- le, la Sala Santa Cecilia del Parco della musica di Roma.

 Romanovsky si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e nelle Americhe, tra cui le orchestre inglesi Royal Philharmonic, English Chamber, Hallé e Bournemouth Symphony Orchestra, in Italia con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala; con l’orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Nazionale Russa, con la NHK Symphony Or- chestra, con la New York Philharmonic al Bra- vo! Festival Vail e la Chicago Symphony al Ra- vinia Festival; collabora con direttori quali Vladimir Spivakov, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, James Conlon, Krzysztof Urbanski e Diego Matheuz.Nel 2007, è invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla pre- senza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110 ° Anniversario della nascita di Papa Paolo VI.

Dal 2007, ha pubblicato cinque album ac- clamati dalla critica su Decca - Beethoven: Va- riazioni Diabelli, Brahms / Schumann, Rachma- ninov: Etudes-Tableaux op. 39 e Variazioni Co- relli, Rachmaninov: Russian Faust, e Childhood Memories, un disco con gli encores più amati.

Alexander Romanovsky ricopre la carica di Direttore Artistico del Vladimir Krainev Mo- scow International Piano Competition dal 2014.

 

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S. RACHMANINOV       Concerto n. 3

                                  per pianoforte ed orchestra

                                  Solista Alexander Romanovsky

 

J. STRAUSS JR      “Voci di Primavera”

Valzer op. 410

“Tritsch-Tratsch Polka” op. 214

“Storielle del bosco viennese”

Valzer op. 325

“Festa dei fiori” Polka op. 11 “Klipp-klapp Galop” op. 466 “Valzer dell’Imperatore” op. 437 “Viva gli ungheresi!”

Polka op. 332

“Bluette-Polka” op. 271

“Nel bosco di Krapfen”

Polka op. 336

“A caccia!” Polka veloce op. 373

“Sul bel Danubio blu” Valzer op. 314