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Concerto inaugurale

OMAGGIO A ROSSINI

ORCHESTRA METROPOLITANA DI BARI

Direttore Vincenzo Perrone  - Soprano Giuliana Gianfaldoni
Baritono Enrico Marabelli  - Tenore Valentino Buzza

Vincenzo Perrone

(1968), Clarinettista, Compositore, Arran- giatore, Direttore di Coro, Direttore d’Orche- stra, frequenta il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera dal 1982 al 1987 conseguendo gio- vanissimo il diploma con il massimo dei voti e la lode. Consegue successivamente presso la Scuola di Musica di Fiesole la specializzazione in “Professore d’Orchestra” con la massi- ma votazione e la Menzione d’Onore. Affian- ca all’attività concertistica lo studio della composizione dall’ 85 al ‘91, Segue alcuni seminari di composizione con F.Donatoni e per la musica elettronica con A.Vidolin.

Ha frequentato i corsi di direzione d’orche- stra con i maestri P. Bellugi e J. Kalmar otte- nendo il “Diploma di Merito”.

Ha perfezionato i suoi studi con il clarinet- tista Gervase De Peyer a Washington e Assisi divenendo in seguito Assistente del M° in nu- merose Master class, oltre che partner in numerosi concerti e con G. Garbarino a Siena (Acc. Chigiana) e Roma (SIMC).

Ha svolto e svolge intensa attività artistica in qualità di Clarinettista, Compositore, Di- rettore di Coro e Direttore d’Orchestra.

Si è esibito in Svizzera, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Israele, Regno Unito, Stati Uniti per importanti isti- tuzioni musicali.

Oltre alla sua intensa carriera di strumenti- sta, è in molte formazioni da camera, solista e didatta; ha diretto numerose compagini orche- strali, nazionali ed estere, Cori e Solisti, ese- guendo nuove partiture in prima esecuzione assoluta.

 

Giuliana Gianfaldoni

Nata nel 1992 a Taranto, inizia lo studio del canto giovanissima sotto la guida di Carmela Apollonio.

In seguito studia canto presso il Conservato- rio “G.B. Martini” di Bologna e frequenta di- verse masterclass, con artisti quali Nicola Mar- tinucci, Carmela Apollonio, Donato di Stefano, Bruna Baglioni.

A novembre 2015 ha vinto il 1° Premio del Concorso Lirico Internazionale Ottavio Ziino di Roma. A Gennaio 2014 risulta una delle vincitrici, fra oltre 200 cantanti provenienti da diversi paesi Europei (e del mondo), del 65° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa, indetto da AsLiCo. Nell’ottobre 2013 debutta presso l’Opera de Tenerife interpretando il ruolo di Despina nel Così fan tutte di Mozart, e vi fa ritorno nel febbraio 2014 per interpre- tare il ruolo di Zerlina in una nuova produzione di Don Giovanni di Mozart. Ad Agosto 2014 ha debuttato presso il Festival di Sali- sburgo come Konstanze nel Die Entführung aus dem Serail di Mozart. Ad Ottobre 2014 ha interpretato Adina ne L’elisir d’amore al Teatro Municipale di Piacenza con la regia di Leo Nuc- ci e la direzione di Stefano Ranzani, ripresa in seguito al Teatro Alighieri di Ravenna, ed in seguito i Carmina Burana con la Filarmonica Toscanini di Parma.

Ha inaugurato la stagione 2015/16 inter- pretando Il barbiere di Siviglia all’Opera di Fi- renze, in seguito ha interpretato il ruolo di Zerlina nel Don Giovanni presso il Teatro Carlo Felice di Genova e quello di Clorinda nella Cenerentola presso il Teatro Regio di Torino.

Ha inaugurato la stagione 2016/17 inter- pretando Micaela in Carmen presso il Teatro Aurora di Gozo.

In seguito ha interpretato Oscar in Un bal- lo in maschera al Teatro Verdi di Sassari, Mi- caela in Carmen all’Opera di Tenerife, Susanna ne Le nozze di Figaro all’Opéra de Toulon, Lauretta in Gianni Schicchi presso l’Opéra de Montpellier, nonché i Carmina Burana in con- certo con l’Orchestra ORT della Toscana.

Nel corso della stagione 2017/18 ha inter- pretato Margherita di J. Foroni (Giustina) e Rigoletto (Gilda) al Wexford Festival Opera, in seguito ha interpretato La fille du regimènt (Marie) al Teatro Verdi di Trieste e La Rondine (Lisette) al Teatro Carlo Felice di Genova.

Fra i suoi prossimi impegni: Rigoletto (Gilda) al Teatro Petruzzelli di Bari e Il viaggio a Reims (Corrina) all’Opera di Tenerife.

Recital del soprano

Maida Hundeling

Pianista Galina Alechkevitch

Maida Hundeling

Il soprano tedesco Maida Hundeling è na- ta a Bizerte in Tunisia. Si è specializzata a Vienna con Walter Berry e Olivera Miljako- vic ed ha vinto la borsa di studio del Richard Wagner Verband.

Punti salienti delle ultime stagioni sono il debutto in Rusalka (Principessa straniera) a Houston per la direzione di Harry Bicket, il debutto di Elektra a Bratislava per la direzione di Juraj Valcuha e Fidelio (Leonora) a Mon- treal per la direzione di Kery Linn-Wilson.

L’artista vive nella Repubblica ceca e col- labora regolarmente con l’Opera di Praga, il Teatro di Bratislava, Ostrava, Brno dove can

ta i ruoli di Marta in Tiefland, Adriana Le- couvreur, Amelia in Ballo in maschera, Aida, Desdemona, Tosca, Turandot, Donna Anna in Don Giovanni, Senta in Fliegender Hollän- der, Elsa in Lohengrin e Giulietta in Racconti di Hoffmann.

Sotto la direzione di Jiří Bělohlávek è stata

Katerina in Greek Passion di Martinů per il Fe- stival Primavera di Praga.

Si esibisce inoltre nei Teatri tedeschi di Hannover (Peter Grimes), Mannhein (Racconti di Hoffmann), Nürnberg (Ariadne auf Naxos), Wiesbaden (Fliegender Holländer), Wuppertal (Dama di picche e Peter Grimes), Münster (Oberon) e alla Volksoper di Vienna (Tabarro e Salomé).

In Italia interpreta una splendida Chrisote- mis in Elektra sotto la direzione di Gustav Kuhn nei teatri di Bolzano, Modena, Ferrara e Piacenza ed è ammirata nel 2018 come Senta nel bellissimo allestimento di Fliegender Hollän- der al Teatro Petruzzelli di Bari.

Il 2018 la vede anche come Elektra a Braunschweig e come Helmwige in Walküre al Covent Garden sotto la direzione di Antonio Pappano e per la regia di Keith Warner.

 

Recensioni

Fliegender Holländer, Bari Teatro Petruzzelli 2018, direzione Giampaolo Bisanti

“Bellissima sorpresa la Senta di Maida Hundeling, passionale e dal timbro immaco- lato, possiede un tonnellaggio vocale impres- sionante che scavalca impetuosamente il mu- ro del sonoro orchestrale, alternando una in- terpretazione di struggente melanconia ad una 

esaltazione appassionata, grazie anche ad una perfetta dizione e ad un fraseggio nitido”.

MTG Lirica, Pierluigi Guadagni, 26.1.2018

“ dalla bravura di un cast ben preparato,

all’interno del quale ha brillato il soprano Maida Hundeling, una Senta impeccabile, do- tata di una potenza vocale cui si coniugava l’abi- lità nei filati e una grazia di movimenti, nonché la conoscenza profondissima del fraseggiare wagneriano”.

GB Opera Magazine, 26.1.2018

 

Galina Alechkevitch

È nata in Bielorussia. Ha completato con successo i suoi studi presso l’Accademia di musica a Minsk nel 1997.

Tra il 2001 e il 2009 ha lavorato al Natio- naltheater di Minsk e dal 2006 ha assunto la posizione di guida musicale.

Nel 2009 è passata al Nationaltheater di Brünn, CZ, dove insegna musica dal 2016.

Dal 2010 ha la cattedra di maestro sostituto alla Young Janacek Acadamy of Music di Brünn. Galina Alechkevitch è conosciuta per il suo accompagnamento sensibile, attento, appassio- nato e la capacità di mantenere una salda visio- ne d’insieme. È pertanto ospite molto gradita sia in Concorsi internazionali che presso Festival e Istituzioni musicali della Repubblica Ce- ca, Slovacchia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Polonia, Ucraina, Russia, Bielorussia nonché in Giappone e in Corea.

Vincitrice del Concorso internazionale S. Taeeva in Russia, ha ricevuto il diploma come miglior pianista accompagnatore al Concorso internazionale di canto in Bielorussia e presso l’Art Spring Festival.

Galina Alechkevitch è conosciuta anche per le numerose registrazioni radiofoniche e per aver partecipato a diversi programmi televisivi.

 

PROGRAMMA

A. CATALANI La Wally - Ebben n’andrò lontano

R.WAGNER Lohengrin - Elsas Traum/

                           Einsam in trüben Tagen

– Strumentale Intermezzo

                           da PUCCINI: Manon Lescaut

G. PUCCINI Manon Lescaut -

                          Sola perduta abbandonata

R. WAGNER Tristan und Isolde -

                            Isoldes Liebestod

 

R. WAGNER   Tannhäuser -

                               Elisabeths Hallenarie/

                              Dich teure Halle

F. CILEA Adriana Lecouvreur -

                             Io son l’umile ancella

– Strumentale da VERDI: Aida - Su del nilo...

G. VERDI Aida

                            Ritorna Vincitor 

G. PUCCINI Turandot

                           In questa reggia

CONCERTO DI CAPODANNO

Odessa Philharmonic Orchestra

Direttore Hobart Earle

Solista Pianista Alexander Romanovsky

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Odessa Philharmonic Orchestra

L’orchestra è stata fondata nel 1937 e per tutto il periodo sovietico ha eseguito regolar- mente stagione sinfoniche sotto direttori quali Nathan Rachlin, Yuri Temirkanov, Kurt San- derling, Arvid Jansons e Mariss Jansons. No- nostante il grande valore artistico dell’orche- stra, a differenza di Mosca e San Pietroburgo,

a Odessa non è stato mai permesso di viaggia- re fuori dai confini dell’URSS.

Con l’indipendenza dell’Ucraina, lo status dell’orchestra è aumentato; nel gennaio del 1993, il governo ucraino ha assegnato formal- mente lo stato federale di Odessa Philharmo- nic Orchestra.

Il nuovo status è stato il riconoscimento per permettere all’orchestra un salto di qualita 

che sotto la guida del suo nuovo direttore mu- sicale Hobart Earle è stata la prima orchestra ucraina ad attraversare sia l’Oceano Atlantico e l’Equatore. Negli anni dal 1992 al 1995 l’or- chestra e Hobart Earle hanno eseguito un to- tale di quindici tour all’estero in dodici diversi paesi, esibendosi in prestigiose sale da concer- to come il Musikverein di Vienna, la Philhar- monie di Colonia, la Beethovenhalle di Bonn, il Barbican Hall di Londra, l’Auditorium na- zionale di Madrid, il Gr mangiare Sala del Conservatorio di Mosca, Sala Grande della Fi- larmonica di San Pietroburgo Society, Carne- gie Hall di New York e il Kennedy center di Washington, DC, Orchestra Hall di Chicago, Davies Hall di San Francisco e l’Assemblea ge- nerale delle Nazioni Unite.

 

Hobart Earle

Nato in Venezuela da genitori americani, Hobart Earle ha sviluppato una reputazione in vari continenti come un conduttore dinamico e stimolante.

Attualmente alla sua diciannovesima stagio- ne come Direttore Musicale e Direttore Princi- pale della Odessa Philharmonic Orchestra, Earle ha elevato il livello dell’orchestra ad una posizione di rilievo internazionale, senza prece- denti nella storia dell’organizzazione.

Hobart Earle ha condotto centinaia di con- certi con la Filarmonica di Odessa con grande successo - nelle maggiori sale da concerto degli Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Bulgaria, Russia e in tutta l’Ucraina.

 

Alexander Romanovsky

Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Alexander Roma- novsky è un pianista affascinante e sottile con una voce del tutto coinvolgente.

Nato in Ucraina nel 1984, all’età di tredici anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Ac- cademia Pianistica di Imola con Leonid Mar- garius che Alexander Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale. Nel 2009 consegue l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra, studiando 

con Dmitry Alexeev. All’età di diciassette anni, vince il Primo Premio al prestigioso Concorso Busoni a Bolzano.

La sua attività concertistica negli ultimi due anni a include debutti orchestrali con le orchestre sinfoniche di City of Birmingham, Islanda, Stavanger, Japan Century e Pacific Symphony orchestra; debutti solistici al Audi- torio Nacional di Madrid e Casa da Musica di Porto; impegni con la Royal Philharmonic, National Philharmonic of Russia, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony Orchestra e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; recitals alla Concertgebouw di Amsterdam, al Festival pianistico di Brescia e Bergamo ed al- la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca; ed estesi tour di concerti in Italia e in Giappone. Definito dal New York Times “speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete” Alexander è ospite di molti palchi tra i più pre- stigiosi al mondo, per citarne alcuni la Sala principale del Concertgebouw di Amsterdam, La Scala a Milano, la Sala Grande del Conser- vatorio di Mosca, le sale Suntory e Kioi di Tokyo, il Teatro Municipal a Santiago del Ci- le, la Sala Santa Cecilia del Parco della musica di Roma.

 Romanovsky si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e nelle Americhe, tra cui le orchestre inglesi Royal Philharmonic, English Chamber, Hallé e Bournemouth Symphony Orchestra, in Italia con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala; con l’orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Nazionale Russa, con la NHK Symphony Or- chestra, con la New York Philharmonic al Bra- vo! Festival Vail e la Chicago Symphony al Ra- vinia Festival; collabora con direttori quali Vladimir Spivakov, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, James Conlon, Krzysztof Urbanski e Diego Matheuz.Nel 2007, è invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla pre- senza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110 ° Anniversario della nascita di Papa Paolo VI.

Dal 2007, ha pubblicato cinque album ac- clamati dalla critica su Decca - Beethoven: Va- riazioni Diabelli, Brahms / Schumann, Rachma- ninov: Etudes-Tableaux op. 39 e Variazioni Co- relli, Rachmaninov: Russian Faust, e Childhood Memories, un disco con gli encores più amati.

Alexander Romanovsky ricopre la carica di Direttore Artistico del Vladimir Krainev Mo- scow International Piano Competition dal 2014.

 

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S. RACHMANINOV       Concerto n. 3

                                  per pianoforte ed orchestra

                                  Solista Alexander Romanovsky

 

J. STRAUSS JR      “Voci di Primavera”

Valzer op. 410

“Tritsch-Tratsch Polka” op. 214

“Storielle del bosco viennese”

Valzer op. 325

“Festa dei fiori” Polka op. 11 “Klipp-klapp Galop” op. 466 “Valzer dell’Imperatore” op. 437 “Viva gli ungheresi!”

Polka op. 332

“Bluette-Polka” op. 271

“Nel bosco di Krapfen”

Polka op. 336

“A caccia!” Polka veloce op. 373

“Sul bel Danubio blu” Valzer op. 314

concerto in abbonamento
costo biglietto  € 30,00 - biglietto ridotto € 15,00

 

GIOVANNI CACCAMO

in Concerto

Giovanni Caccamo - “Eterno Tour” - Il Nuovo Emozionante Live con la Direzione Musicale del Maestro Beppe D’onghia e il Nu- Ork Sextet, Ensemble Storico di Lucio Dalla.

“Eterno Tour” è il nuovo tour di Giovan- ni Caccamo che sarà sui palchi delle più suggestive piazze e arene estive d’Italia con uno spettacolo nuovo e una formazione davvero speciale. Insieme a Giovanni, sul palco, ci saranno infatti il Maestro Beppe D’Onghia al pianoforte e il Nu-Ork Sextet, ensemble storico di Lucio Dalla, composto da Anton Berovski (violino), Elvi Berovski (violino), Erica Alber- ti (viola), Enrico Guerzoni (violoncello), Mas- simo Sutera (basso) e Lele Veronesi (batteria e percussioni).

“Finora ho sempre fatto concerti piano e vo- ce” racconta Giovanni “la cosa magnifica, è che, per la prima volta, mi ritrovo sul palco con un ensemble diretto dal Maestro Beppe D’Onghia che ho sempre seguito, da fan e da spettatore, e che ora ritrovo al mio fianco, alla direzione musicale del mio spettacolo. L’idea è quella di met- tere in mostra una mia parte vocale e canora inedita. Con l’ultimo disco ho riscoperto alcune sfumature della mia voce e del mio essere inter- prete che prima non conoscevo e ora sono molto felice di poter portare questo nuovo lavoro dal vivo.”

Durante lo spettacolo, il cantautore sicilia- no, presenterà dal vivo “Eterno” il suo terzo al- bum dopo “Qui per te” e “Non siamo soli”, uscito lo scorso 9 febbraio per Sugar e pro- dotto da Taketo Gohara con gli arrangiamen- ti di Stefano Nanni, collaboratore storico di Luciano Pavarotti e registrato nei mitici studi di Abbey Road insieme alla prestigiosa Lon- don Session Orchestra. Oltre a presentare le nuove canzoni, Caccamo proporrà anche bra- ni del passato riarrangiati e un omaggio a due grandi cantautori italiani.

 

Biografia

Nato a Modica nel 1990.

Cantautore/autore scoperto da Franco Bat- tiato e prodotto da Caterina Caselli.

Vincitore della categoria “Nuove proposte” alla 65esima edizione del Festival di Sanremo, premio della critica “Mia Martini”, premio sa- la stampa “Lucio Dalla”, premio “Emanuele Luzzati”.

Autore per MalikaAyane, Emma Marrone,

Francesca Michielin, Elodie, Deborah Iurato, Chiara Galiazzo.

A settembre 2015 presta la voce nella ver- sione italiana del cortometraggio Disney Pixar“Lava”, che anticipa il film Inside Out, in duetto con la cantante MalikaAyane.

Partecipa alla 66ª edizione del Festival del- la Canzone Italiana di Sanremo nella sezione “Big”, in duetto con Deborah Iurato, con il brano “Via da qui”, scritto da Giuliano Sangiorgi, classificandosi al terzo posto.

Dal 10 aprile 2016 conduce su Radio 2 con Caterina Caselli il programma “Nessuno mi può giudicare” – Testa a Testa.

Il 26 luglio 2016, insieme ad Andrea Bo- celli, Carly Paoli, David Foster, è uno dei protagonisti di “Music For Mercy”, evento che ha celebrato il Giubileo della Misericordia al Foro Romano.

I primi due album dell’artista contengono due importanti collaborazioni: il duetto con Franco Battiato nel brano “Satelliti nell’aria” ed il duetto con Carmen Consoli nel brano “Resta con me”, entrambi scritti interamente dallo stesso Caccamo.

Il 10 novembre 2016 esce “Dialogo con mia madre”, il primo romanzo epistolare di Giovanni, edito Rizzoli.

Nell’autunno 2016 Giovanni conduce in- sieme a Francesca Fialdini la 59° Edizione del-lo Zecchino d’Oro, in diretta tutti i sabati su Rai 1.

Il 14 gennaio 2017 viene nominato Amba- sciatore italiano Unesco Giovani.

Nella primavera del 2017 nasce il progetto “S’ignora” finanziato da Fiat e patrocinato da Unesco Giovani. Musica, Arte e Architettura si uniscono per accendere un faro sulla “bellezza nascosta”.

Il 9 febbraio 2018, dopo la sua partecipa- zione alla 68° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano “Eterno” ed il successo di “Puoi fidarti di me”, canzone tema princi- pale della colonna sonora del film “Puoi bacia- re lo sposo” di Alessandro Genovesi, viene pub- blicato il terzo album del cantautore siciliano.

BALLETTO

RBR  DANCE COMPANY

in “INDACO e gli illusionisti della Danza”

La RBR Dance Company fondata e diretta da Cristiano Fagioli e Cristina Ledri torna con una nuova sfida e un’importante prova d’autore: “Indaco e gli illusionisti della Danza”, la nuova produzione che ha debuttato nel 2015 ed attualmente in tournée nazionale.

“Indaco” rappresenta una svolta sia coreutica sia concettuale nel percorso di studio e sperimentazione intrapreso dalla compagnia di danza sin dalla sua fondazione, nel 1999. Non a caso “Indaco” nasce a seguito di lavori come “La Natura e l’Amore” con i Virtuosi Italiani, “Varietas Delectat” rappresentato al Teatro del- l’Hermitage di San Pietroburgo, “Mosaico” e quasi in contemporanea con “The Man”, spet- tacolo ispirato a “The Passion of The Christ” scritto e diretto da Mel Gibson, con musiche tratte dalla colonna sonora del film, rappresen- tato in prima assoluta al Teatro Petruzzelli.

“Indaco” offre spunti che ben si allineano con il concept della grande esposizione: il ri- spetto per il pianeta, la cura dell’ambiente in quanto anima del mondo, l’attenzione ai biso- gni più autentici dell’uomo. Lo spettacolo co- niuga danza, tecnica e massima innovazione nel supporto di speciali effetti video, proiezioni su originali fondali, giochi di luce e soluzioni registiche altamente tecnologiche pensate per il linguaggio coreutico.

Per questa nuova produzione, disponibile per la stagione 2018 /2019, la regia raddoppia per moltiplicare intenzioni e punti di vista, re- si a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e ar- tistiche. Cristiano Fagioli è infatti affiancato per l’occasione da Gianluca Magnoni, Art Di- rector e produttore esperto di multimedialità. Il risultato scenico e visivo sarà sorprendente: i danzatori si alterneranno sul palcoscenico ap- parendo e scomparendo, moltiplicandosi ma- gicamente, grazie ad uno studio accurato di lu- ci e proiezioni che incanterà il pubblico, il quale si ritroverà piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche.

Il tutto al servizio di temi universali e coin- volgenti: il rapporto uomo-natura, la ricerca delle proprie origini, il rispetto dell’ambiente e della propria naturalità quale metafora di quel- la del mondo, in un continuum di istantanee e coreografie emozionali. Tematiche care alla direzione artistica della compagnia che, inserite nel percorso di ricerca che da sempre svolge, pongono l’uomo e la donna di fronte alla na- tura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile. Il concetto sul quale è costruito lo spetta- colo è che la natura è generosa con il genere umano, sa donare in abbondanza cibo vegeta- le e animale. Tuttavia l’uomo potrebbe non ricevere per sempre sostentamento per la propria vita a causa del suo egoismo e della schiavitù dal potere al quale sembra connaturato. L’unica possibilità di sopravvivenza è rappre- sentata dal rispetto del ritmo biologico della natura, per ritornare ad essere i custodi della 

Terra. Un nuovo respiro consapevole per l’uma- nità mette in relazione creato e creature, esseri viventi ed elementi inanimati, ognuno dei qua- li scatena le proprie onde di energia creando magiche relazioni prismatiche.