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In esclusiva Regionale

Pianoforte - Violino

Violinista Daniel Lozakovich
Pianista Alexander Romanovsky


Daniel Lozakovich

Nato a Stoccolma nel 2001, ha cominciato a studiare il violino nel 2007, debuttando come solista due anni dopo al fianco dell’Orchestra da camera “I Virtuosi di Mosca” e Vladimir Spivakov.

Daniel Lozakovich si è già esibito in Europa con orchestre del calibro della Royal Philharmonic di Stoccolma, dell’Orchestra da camera di Vienna, dell’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky, della Filarmonica di Mosca, dell’Orchestre de la Suisse Romande e della Konzerthausorchester di Berlino.

Recentemente ha debuttato con Leonard Slatkin e l’Orchestre National de Lyon, con Vasily Petrenko e la Royal Liverpool Philharmonic, con Okko Kamu e l’Orchestra Sinfonica di Norrköping, con Valery Gergiev e l’Orchestra Mariinsky in occasione del concerto di Capodanno alla Tchaykovsky Concert Hall di Mosca. Si è esibito nuovamente con l’Orchestra Mariinsky suonando il Concerto di Beethoven al concerto conclusivo del Festival di Pasqua a Mosca e in seguito anche al Festival “Stars of the White Nights” a San Pietroburgo.

Ha suonato il Concerto per due violini di Bach con Shlomo Mintz e i Cameristi della Scala e con Daniel Cohen al concerto di Capodanno di Crans-Montana Classics 2016.

È anche attivo in ambito cameristico e collabora con artisti quali Ivry Gitlis, Daniel Hope, Martin Fröst e Maxim Vengerov.

Nel 2015 ha registrato una selezione di Duo di Bartok con Daniel Hope per Deutsche Grammophon, dopo che i due si erano già esibiti insieme per il canale televisivo ARTE.

Daniel Lozakovich è ospite regolare del Festival di Verbier e di altri importanti festival internazionali, tra cui il Progetto Matha Argerich di Lugano, il Festival della Carinzia in Austria,

il “Musica Mundi” in Belgio, il “Moscow meets Friends”, il Festival d’Estate di Copenaghen, il Festival Internazionale di Yuri Bashmet a Minsk, il Festival “Mstislav Rostropovich” a Baku e le “Sommets musicaux de Gstaad”, dove è tornato anche nel febbraio 2016 per suonare sia il Concerto in la minore di Bach sia il Concreto per due violini di Bach con Renaud Capuçon e l’Orchestra d’archi di Lucerna. Ha anche debuttato al “Festival de Pâques” di Aix-en-Provence suonando al fianco di Renaud Capuçon, Khatia Buniatishvili e altri artisti.

Impegni futuri includono concerti con l’Orchestra Mariinsky al “Baltic Sea Festival” di Stoccolma e al Festival di Rotterdam, il debutto con i Münchner Philharmoniker diretti da Valery Gergiev, il ritorno con la Royal Philharmonic di Stoccolma diretta da Semyon Bychkov, concerti con la Boston Symphony Orchestra e Andris Nelsons a Tanglewood, l’Orchestre de la Suisse Romande e Hartmut Haenchen, l’Orchestra da Camera di Losanna, la Swedish Radio Symphony, la Swedish Chamber Orchestra, l’Orchester der Komischen Oper di Berlino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’Orchestra Sinfonica di Göteborg, la Verbier Festival Chamber Orchestra e l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo. Sarà in recital al Festival di Aix-en-Provence, alla Salle Molière di Lione, al “Menuhin Festival” di Gstaad, alla Vancouver Recital Society e nuovamente al Festival di Verbier.

Daniel Lozakovich ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il primo premio al Concorso “Vladimir Spivakov” 2016, il primo premio e il Grand Prix al Concorso EMCY “Ohrid Pearls” nel 2012 in Macedonia, il primo premio e il “Gulda Nutcracker” alla dodicesima edizione del “Nutcracker International Television Contest for Young Musicians” a Mosca nel 2011; il secondo premio al “Yehudi Menuhin International Competition for Young Violinists” di Austin nel 2014 e al “Manfred Grommek Prize” dell’Accademia di Kronberg nel 2015. Daniel Lozakovich ha vinto tre riconoscimenti prestigiosi: il “Viennese Classics”, lo “String Soloists” e la “Best Interpretation of Sarasate ‘Gypsy Airs’” all’International Summer Academy dell’Università di Musica e Arti Performative di Vienna nel 2014.

Dal 2012 studia all’Università di Musica di Karlsruhe con il Professor Josef Rissin e dal 2015 è anche allievo di Eduard Wulfson. Attualmente è studente al Collège du Léman a Ginevra. Nel tempo libero, ama giocare a calcio, tennis e scacchi.

Nel giugno 2016, Daniel Lozakovich ha siglato un accordo di esclusiva con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon, collaborazione per la quale sono previsti due album orchestrali e uno con brani per violino solo.


Alexander Romanovsky

Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Alexander Romanovsky è un pianista affascinante e sottile con una voce del tutto coinvolgente.

Nato in Ucraina nel 1984, all’età di 13 anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Accademia Pianistica di Imola con Leonid Margarius che Alexander Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale. Nel 2009 consegue l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra, studiando con Dmitry Alexeev. A 17 anni, vince il 1° Premio al prestigioso Concorso Busoni a Bolzano.

La stagione 2015/16 include debutti orchestrali con le orchestre sinfoniche di City of Birmingham, Islanda, Stavanger e Japan Century; debutti solistici al Auditorio Nacional di Madrid e Casa da Musica di Porto; impegni con la National Philharmonic of Russia, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony Orchestra, la State Youth Orchestra of Armenia e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; un recital alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca; ed estesi tour di concerti in Italia e in Giappone.

Alexander è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo, per citarne alcuni la Sala principale del Concertgebouw di Amsterdam, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, le sale Asahi e Kioi di Tokyo, il Teatro Municipal a Santiago del Cile, la Sala Verdi al Conservatorio di Milano e la Sala Santa Cecilia del Parco della musica di Roma.

Si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e nelle Americhe, tra cui le orchestre inglesi Royal Philharmonic, English Chamber, Hallé e Bournemouth Symphony Orchestra, in Italia con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala; con l’orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Nazionale Russa, con la NHK Symphony Orchestra, con la New York Philharmonic al Bravo! Festival Vail e la Chicago Symphony al Ravinia Festival; collabora con direttori quali Vladimir Spivakov, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, James Conlon, Krzysztof Urbanski e Diego Matheuz.

Nel 2007, è invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla presenza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110 ° Anniversario della nascita di Papa Paolo VI.

Dal 2007, ha pubblicato quattro album acclamati dalla critica su Decca - Beethoven: Variazioni Diabelli, Brahms / Schumann, Rachmaninov: Etudes-Tableaux op.39 e Variazioni Corelli, e più recentemente il Russian Faust.

Alexander Romanovsky ricopre la carica di Direttore Artistico del Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition dal 2014.

 

 

Programma

 

MOZART Sonata n. 26 in si bemolle maggiore per violino e pianoforte, K 378

SCHUBERT Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte, op. 159, D. 934

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BEETHOVEN Sonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore, op. 47 “a Kreutzer”