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CONCERTO DI NATALE - Chiesa Matrice di Fasano

MISA CRIOLLA
per soprano, coro e ensemble strumentale

CORO DA CAMERA “INCANTO ARMONICO”

diretto da Bepi Speranza

Solisti:

Soprano Paola Leoci
Baritono Ciro Greco
Organista Roberto Lomurno
Charango, cuatro, sikus, fisarmonica Nico Berardi 
Contrabbasso Salvatore Ancora
Bombo, cajon, piatti, wind chine Davide Chiarelli 
Chitarra, flauti Pino Colonna
Tastiera, pianoforte Giuseppe Volpe


La Misa Criolla del compositore argentino Ariel Ramírez (1921-2010) è una composizione che utilizza i testi dell’Ordinarium Missae, in lingua spagnola, rivestendoli di ritmi e colori che sono tipici della tradizione popolare sudamericana. Si tratta di una messa creola e con questo aggettivo si intende originariamente l’incontro tra cultura europea e cultura indigena del Sudamerica.

Per un coro amatoriale, questa bellissima opera è una straordinaria occasione di formazione musicale. Infatti, la relativa semplicità delle parti vocali (spesso orientate verso la zona acuta della voce) si inserisce in un contesto di strepitosa vitalità ritmica o, in altri momenti, in situazioni di intenso, struggente lirismo.

Nato a Santa Fe, Ariel Ramírez fu pianista e compositore, particolarmente impegnato nella diffusione delle tradizioni musicali della sua terra. Per questo motivo, negli anni Cinquanta visse per un periodo in Italia e in altri paesi europei.

La musica utilizza una scrittura classica corale a quattro parti (elaborata da Padre Jesú Gabriel Segade), con due voci solistee un gruppo strumentale caratterizzato da strumenti a percussione, tastiera e chitarra; in genere viene utilizzato il charango, che è un tipico strumento popolare argentino a corde pizzicate, di piccole dimensioni.

La Misa Criolla si svolge nelle cinque tradizionali sezioni dell’ordine liturgico, che ha una grande valenza ecumenica in quanto si tratta di testi che sono accettati dalla teologia delle tre grandi confessioni cristiane, la cattolica, la protestante e l’ortodossa. L’uso della lingua spagnola, al posto della lingua ecclesiastica latina, avvicina quest’opera alla sensibilità moderna, affermata inizialmente in ambito protestante e sancita, proprio negli stessi anni della composizione di Ramirez, dalla riforma liturgica cattolica, decisa dal Concilio Vaticano II.

E infatti, figlia del Concilio può a ben ragione considerarsi questa composizione musicale, realizzata nel 1964 e basata sulla traduzione del testo liturgico eseguita dalla Commissione Episcopale del Sudamerica in seguito alle indicazioni del Concilio stesso. Ecco dunque la successione del Kyrie, del Gloria, del Credo, del Sanctus e dell’Agnus Dei.

Il Kyrie (Señor, ten piedad de nosotros), che è una invocazione alla pietà di Dio, utilizza gli stilemi di canti popolari del Nord dell’Argentina, la vidala e la baguala.

Il vivacissimo Gloria (Gloria a Dios en las alturas) utilizza il ritmo antico del carnavalito, alternato ad una sezione centrale contrastante, nella quale la supplica rivolta a Cristo, per il perdono dei nostri peccati, è evocata dal genere musicale denominato Yaraví: si tratta di uno stile di canto molto antico, di carattere sommesso, spesso associato a cerimonie funebri o a testi di carattere elegiaco.

Nel Credo (Creo en Dios, Padre Todo poderoso), la confessione della fede trinitaria, il ritmo della chacarera trunca evoca origini andine: qui è caratteristica l’alternanza e la sovrapposizione dei ritmi 3/4 e 6/8, che dal punto di vista matematico sarebbero equivalenti, mentre dal punto di vista musicale implicano una modifica continua dell’accentuazione, con effetto di grande vivacità.

Di matrice boliviana il festoso Carnaval cochabambino (de Cochahamba), che accompagna le parole bibliche del Sanctus, Osanna et Benedictus (Santo, Santo, Santo).

L’opera si conclude con i toni sommessi e suggestivi dell’Agnus Dei (Cordero de Dios), una composizione in Estilo pampeano, cioè in uno stile che ricorda le atmosfere della pampa, la pianura argentina.


 

Incanto Armonico

L’ensemble vocale è sorto, sul finire del 2016, nell’ambito dell’associazione musicale Misure Composte di Bari, per volontà di Antonella Arnese e Bepi Speranza, dalla fusione di due precedenti cori da camera: IL DODICINO e OTTAVIO DE LILLO, formazioni dalla storia pluridecennale. Il repertorio di INCANTO ARMONICO spazia dalla musica tardo-barocca a quella contemporanea e include opere di autori viventi con legami sul territorio. L’ensemble, nei pochi mesi dalla sua fondazione, ha già effettuato, sotto la guida del M° Bepi Speranza e con l’orchestra NINO ROTA dell’associazione Misure Composte, diversi concerti su commissione dedicati a musica Mariana (Vivaldi, Mozart, Villa-Lobos, Fauré, Speranza) e alla festività di Sant’Antonio da Padova (Bach, Vivaldi, Mozart, Rossini); ha partecipato a un’importante produzione del Requiem di Mozart col M° Vito Clemente, con concerti in diverse città di Puglia; ha effettuato una trasferta a Madrid (Spagna), su invito del Colegio de Santa Maria de las Maravillas, nei cui due concerti ha eseguito, la Petite Messe Solennelle di Gioacchino Rossini e lo Stabat Mater di Tommaso Traetta, riscuotendo notevoli consensi di pubblico e di critica.

 


Bepi Speranza

Compositore, direttore d’orchestra e di coro, vive a Bari. Ha studiato con Hector Pell, Raffaele Gervasio e Teresa Procaccini, conseguendo i diplomi in Composizione, Direzione d’Orchestra, Strumentazione per Banda, Musica Corale e Direzione di Coro.

Ha frequentato corsi di perfezionamento in Direzione d’Orchestra con Nicola Samale, Bruno Aprea e Leonard Bernstein.

In qualità di Direttore d’Orchestra e di Coro ha tenuto oltre 1000 concerti in Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria e Tunisia ed ha registrato per RAI (Eurovisione), Radio France, BBC e per le Case Discografiche Saidera di Tokyo, Spalax di Parigi.

È autore di musica sinfonica, da camera, sacra, nonché di colonne sonore per cortometraggi e musiche di scena per il teatro, i suoi lavori sono eseguiti in Italia e all’estero (Festival Internazionale di El Jem, New York University, “Lightbox Museum” di Woking-Surrey, ecc.). Ha collaborato alla produzione di “Messa di Orfeo”, live performance di Florian Fricke (autore delle colonne sonore dei film di W. Herzog).

È stato Direttore Artistico di numerosi Festival Internazionali (Festival Castello di Bari, Festival Internazionale di Musica Barocca “Farinelli” di Andria, Festival Internazionale delle Nuove Sonorità “Time Zones ed altri). È docente presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari.

 


Paola Leoci

Nata nel 1990 a Monopoli (BA). Ha intrapreso lo studio del violino presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli nel 2000 con la prof.ssa Rita Paglionico. Intraprende lo studio del canto nel 2010 presso lo stesso Conservatorio dove consegue nel 2015 il Diploma in canto lirico, con la votazione di 10 e Lode, sotto la guida del soprano Maria Grazia Pani.

Attualmente si perfeziona, sempre sotto la preziosa guida della M° Pani, con la sig.ra Mariella Devia e con i Maestri Valentina Farcas, Domenico Colaianni; nel repertorio barocco col M° Giuseppe Naviglio. Ha partecipato a diverse Master Class di Canto Barocco con i soprani Gemma Bertagnolli e Roberta Mameli, e con il contralto Sonia Prina. È stata vincitrice di numerosi concorsi internazionali e borse di studio tra cui il 9° Concorso Internazionale “Città di Pesaro”, borsa di studio “Rosa Ponselle” al prestigioso XV concorso LAMS di Matera 2015, borsa di studio “Valerio Gentile” del XIX Premio Internazionale di Canto Lirico “Valerio Gentile”, V° Concorso Lirico Internazionale “Città di Ferrara” con prezioso riconoscimento in onore del M° Daniele Barioni, 18° Concorso “Pietro Argento” di Gioia del Colle con borsa di studio per la categoria Canto lirico ed il premio offerto dalla Fondazione “Paolo Grassi” di Martina Franca che le ha dato la possibilità di essere attualmente allieva effettiva presso l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti. Tra i sui debutti ricordiamo Norina nel “Don Pasquale” di G. Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza con la regia del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, Doralba ne “L’impresario in angustie” di D. Cimarosa a Basilea nel cartellone del Festival musicale “Musica fiorita” (dir. M° Daniela Dolci), l’oratorio a cinque voci “La Maddalena a’ piedi di Cristo” di G. Bononcini con l’orchestra Scarlatti di Napoli sotto la direzione artistica del M° Francesco Aliberti, Serpina ne “La Serva Padrona” di G.B. Pergolesi al Teatro Comunale di Ferrara.

Nel Luglio 2016 è stata impegnata al 42° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca nell’opera Baccanali” di A. Steffani sotto la direzione del M° A. Greco e la regia di C. Ligorio; a Settembre 2016 ha debuttato nel ruolo di Oscar al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna a seguito dell’Opera Laboratorio 2016 “Un Ballo in Maschera” tenuto dai Maestri D. Renzetti e L. Nucci e ad Ottobre è stata Fiorilla ne “Il Turco in Italia” di G. Rossini nei teatri Fraschini di Pavia, Ponchielli di Cremona e al Teatro Sociale di Como.

A Febbraio del corrente anno è stata cover del soprano Serena Gamberoni nel ruolo di Walter in “La Wally” di A. Catalani al Teatro Municipale di Piaceza sotto la direzione del M° F.I. Ciampa e la regia di N. Berloffa.

Come soprano solista in diversi ensemble barocchi e non, ha cantato “Exultate Jubilate”, “Requiem” e arie da concerto di W.A. Mozart; “Stabat Mater” di F.J. Haydn; “Tra le fiamme”, “Donna che in ciel” e “Dixit Dominus” di G.F. Händel.


Ciro Greco

Diplomatosi in pianoforte e canto (anche ramo didattico) presso i Conservatori di Bari e Lecce, ha proficuamente frequentato l’Accademia internazionale d’arte lirica di Umbertide e il centro lirico internazionale di Adria, perfezionandosi poi con insigni maestri quali: Coronada Herrera, Badiali e Venturi. Nel 1988 debutta in Tosca, inserendosi quindi nel circuito del melodramma nazionale ed internazionale. Benemerito della cultura per la “Primavera della Val Pescara 1988” debutta a Parma con un concerto di grande rilievo seguito da ottima critica poi a Londra (Teatro Reale recital per canto e pianoforte). Nel 1991 Partecipa al concerto di gala in onore di “Beniamino Gigli” a Recanati al fianco di artisti provenienti da tutto il mondo con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Di Stefano. Selezionato da Magda Olivero, debutta in Butterfly a Milano (spettacoli organizzati in collaborazione con il Teatro alla Scala). Nel 1994 Debutta al “Verdianeum” di Busseto (Ballo in Maschera di G. Verdi, diretto da Sangiorgi) e poi al “Festival della valle d’Itria” (soirees italiennes di S. Mercadante) a Martina Franca. Nel 1997 su invito personale del baritono Leo Nucci, inizia collaborazioni con “l’opera salotto”, interpretando, al fianco del prestigioso artista, Rigoletto e poi Traviata in varie e importanti città italiane. Debutta all’Arena di Verona con Daniela Dessì e Vincenzo La Scola in Tosca, diretto da Giuliano Carella. Nel 2001 è al fianco di Daniela Dessì e Vincenzo La Scola in M. Butterfly a Tokio – Nagasaki, Kobe con il patrocinio del Festival Pucciniano (47a edizione) nell’ambito delle manifestazioni “Italia in Giappone 2001”. Nel 2004/2005 debutto al Regio di Parma (cooproduzione M.Butterfly per il centenario dell’opera). Poi ancora applaudito interprete de “La notte di un nevrastenico” a Lecce nel 2007. In opera è stato al fianco di importanti artisti quali: Gasdia, Ricciarelli, Casolla, Giacomini, Ballo, Lantieri, Panerai, Bruson, Cura, Chiara, Morigi, Patane’, Salazar, Servile, Raimondi, Zanazzo, Washhington, Carroli, Taigi, He, Casciarri, Fisichella, Palacio, Olano, Giossi, Casalin, Borin, Canzian. È stato diretto da insigni maestri quali: Aprea, Carminati, Carella, Callegari, Ranzani, Metha, Franci, Laus, Oren, Palleschi, Licata, Bellugi, Ranzani, Pirolli, Zigante e ha collaborato con registi di chiara fama quali: Maestrini, Crivelli, Grisostomi, Madau Diaz, De Tomasi, Hewit, Montaldo, Avogadro, Graams. Ha cantato in molti altri teatri oltre quelli già citati, con il plauso del pubblico e della critica che riconosce in lui qualità vocali e sceniche che lo impongono quale interprete di sicura presa. Nel 2012 importante affermazione in Francia per l’esecuzione e incisione di un cd, come interprete principale, nel Requiem op.50 di Frederic Ledroit (Parigi Eglise de la Madaleine) A dicembre 2012 ha tenuto, quale interprete italiano, un recital solistico in Argentina a “Paso de Los Libres” in occasione della nascita di un accordo tra Italia ed Argentina per l’istituzione di una Fondazione e di un Conservatorio di Musica Multidisciplinare. Si è laureato con il massimo dei voti e la lode in “Discipline musicali-Canto lirico” (Conservatorio Nino Rota di Monopoli 2013).

 


Roberto Lomurno

Ha intrapreso gli studi musicali sotto la guida del proprio padre, Giovanni, proseguendoli presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con Daniele Zini, e Margherita Quarta, e conseguendo il diploma in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti.

Ha intrapreso gli studi di Composizione con il M° Bepi Speranza, proseguendoli presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano con il M° Paolo Arcà. Ha frequentato corsi di perfezionamento organistico con Klemens Schnorr, Luigi Celeghin e Jean Guillou; Corsi di Direzione di Coro con il M° Marco Berrini, e corsi di Direzione d’Orchestra con Nicola Hansalik Samale presso l’Accademia “A. Cheniér” di Foggia e con Maurizio Dones presso l’Accademia “Hans Swarovsky” di Milano.

Ha al suo attivo oltre 400 concerti in Italia e all’Estero registrando per varie emittenti televisive (tra cui RAI1 e RAI2 in diretta Eurovisione) come Organista, Pianista, Direttore di coro, Direttore d’Orchestra e Maestro collaboratore. Ha inoltre inciso in diversi CD per la casa discografica Mediasat di Milano e pubblicati dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Premiato in vari concorsi pianistici nazionali, ancora undicenne ha conseguito il 3° premio alla II biennale d’arte e poesia “Premio Salvatore Quasimodo” in qualità di compositore, ed è risultato anche vincitore dei Concorsi d’organo “Città di Viterbo 1999” (I premio cat. A), “Rocco Rodio 2003” (I premio assoluto cat. Organo in formazione da Camera) e “Rocco Rodio 2004” (I premio Organo solista). Ha inoltre suonato in importanti Festival Organistici tra cui Bari (S. Croce), Loreto (Basilica della Santa Casa, primo santuario mariano di portata internazionale.

Attualmente è Organista Titolare presso la parrocchia “S. Maria delle Grazie al Naviglio” di Milano, dove ha promosso e ideato un nuovo grande Organo a canne (la cui inaugurazione avverrà nel corso del 2018).

Autore di numerose composizioni e trascrizioni per voci, coro e strumenti, alcune delle quali pubblicate e incise dalla Casa Editrice “Eurarte”, ha scritto anche per la Fondazione Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi e Fondazione Sacro Cuore di Milano, che hanno eseguito in prima assoluta la Suite “Divertimento Natalizio” per Coro e Orchestra Sinfonica, con la direzione del M° Ruben Jais presso l’Auditorium di Milano il 20 dicembre 2008.

Promotore di eventi culturali, ha ideato e diretto il “Primo Memorial Alda Merini”, celebrato il 31 ottobre 2010 in occasione del primo anniversario della scomparsa della poetessa alla presenza di eminenti autorità milanesi e ottenendo ottimi consensi dalle testate giornalistiche e televisive presenti all’evento.

 


Nico Berardi

Già docente al Conservatorio Tito Schipa di Lecce della Cattedra di Fiati Popolari, musicista dell’Orchestra della Notte della Taranta, è considerato uno dei migliori polistrumentisti italiani nell’ambito della musica popolare, maestro e innovatore della zampogna.

Studioso e interprete della musica folklorica latino americana, “charanguista” di livello internazionale, per primo mescola strumenti e ritmi andini con la musica popolare dell’Italia del Sud. Una fusione che porta in giro per il mondo attraverso una intensa attività concertistica.

Tra le sue collaborazioni più significative: Roberto De Simone, Horacio Duran Vidal (fondatore degli Inti Illimani), Phil Manzanera, Tony Esposito.

Partecipa alla realizzazione di opere di Ramirez, Advis, Handel, Zimarino ecc., con diverse formazioni corali (“Teatro Petruzzelli”, “Harmonia”, “SudControCanto”, “Decima Sinfonia” ecc.), a colonne sonore (“Io non ho la testa”, di Olmi/La Nubile, “Pietre miracoli e Petrolio”, di G. Pannone e diversi documentari).

È solista alla zampogna cromatica in diverse formazioni classiche Ars Nova (Benevento), Kiss quintett (Bari), Ensemble Zandonai (Trento).

Pubblica a proprio nome il cd “La zampogna annunziatrice – Pastorali e canti di Natale per zampogna e ciaramella” (Ed. Corriere del Giorno, 2000) e “Il Soffio dell’Otre” (Ed. RadiciMusic, 2009), premiato quale miglior disco del mese dalla rivista belga “Le canard Folk” e recensito nella rivista internazionale Songlines e numerose pubblicazioni e studi sulla zampogna.

Collabora come musicista e arrangiatore in una ventina di pubblicazioni discografiche.

Nel 2014 è stato insignito del Premio Pizzoli, dall’Accademia dei transumanti d’Abruzzo, per meriti “didattici, artistici e di ricerca”.

Tra le attività artistiche e collaborazioni più recenti:

2015/16/17 “Orchestra La Notte della Taranta” fiatista e changuista solista (direzioni Manzanera, Consoli, Gualazzi).

2015/16/17 “Festival internazionale dello Stornello Città di Copertino” direzione artistica.

Dal 2014 “Petrameridie”, direzione artistica.

2015 “Taranbatà - La Taranta en Santiago de Cuba”, opera propria scritta in collaborazione con l’attore cubano Agustin Quevedo, rappresentata, tra febbraio e marzo, nei maggiori teatri della città caraibica.

“Misa Criolla, Navidad nuestra” - con la formazione corale “Città di Copertino”.

2014 - “A due mantici - le radici popolari nella musica colta” viaggio musicale nella musica del 1500-1600 in collaborazione con il M° Cosimo Prontera.
“Armonie Sperdute” opera scritta dal M° Roberto de Simone, diretta dal M° R. Piemontese, Teatro San Carlo di Napoli (prima assoluta di una zampognista nel prestigioso teatro).

“Tarantulorchestra” in collaborazione con il percussionista M° Toni Esposito. Concerto rappresentato in apertura de “La Notte della Taranta”, XVII edizione.

2013 - “Intrecci - per charango, chitarra e flauti etnici”. Opera propria. Presentato al Festival internazionale del Charango di Parigi (2014), il lavoro viene segnalato per stile innovativo e creatività.

 

 

Programma

 

A. RAMIREZ Misa Criolla

per soprano, coro

e ensemble strumentale

 

B. FRANCK Panis Angelicus

per soprano, coro e organo

 

N. ZINGARELLI Salve Regina

per baritono e organo

 

B. SPERANZA Fermarono i cieli

Canto di Natale


su melodia tradizionale

per soprano, baritono,

coro e organo