testata-pianoforte testata-violino 4testa 6testa 5testa

Concerto Inaugurale:
FRANCO BATTIATO

La Biografia di un Grande della musica italiana

Franco Battiato è nato a Jonia (CT) nel 1945.

Gli anni ’70, Bla Bla e Ricordi. Sin dai primi anni ’70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Le sue prime incisioni discografiche organiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975: Fetus (1971), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973), Clic (1974), M.elle le “Gladiator” (1975).L’artista passa poi a Ricordi, che pubblica Feedback (1975), un album doppio che riassume la sua precedente produzione per Bla Bla, Battiato (1976), Juke Box (1977) e L’Egitto prima delle sabbie (1978).Con quest’ultimo brano per pianoforte Battiato vince nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.

Gli anni ’80 e la EMI. Nel 1979 pubblica L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Battiato diventa un “caso”, materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ ispirazione per i musicisti. Gli album successivi sono: L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).L’Ottava nel 1985 avvia le edizioni L’Ottava in collaborazione con Longanesi, e, nel 1989, l’omonima etichetta discografica dedicata a musica “di frontiera” fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica, pubblicando sei titoli tra il 1988 e il 1989. L’opera Genesi e la produzione pop degli ultimi ’80. Ma sin dal 1984 Franco Battiato è al lavoro per Genesi. L’opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, accolta con trionfale consenso. Per la Emi escono ancora: Nomadas(1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.

ORCHESTRA METROPOLITANA DI BARI

Direzione Bruno Aprea
Pianista Emanuele Arciuli


Orchestra Metropolitana di Bari

Sin dalla nascita svolge un’intensa attività collaborando col Teatro Petruzzelli in occasione delle stagioni liriche tradizionali e partecipando a prestigiose trasferte: Spoleto (1984), Bergen (1985) e Charleston (1985).

La direzione artistica dell’orchestra è stata affidata a Gabriele Ferro, Pietro Argento, Bruno Campanella, Rino Marrone, Nino Lepore, Michele Marvulli, Paolo Lepore, Roberto De Simone, Marco Renzi e Angelo Cavallaro.

Sul podio si sono avvicendati, come direttori ospiti, Nino Rota, Piero Bellugi, Alberto Rossi, Luciano Berio, Roberto Duarte, Mario Gusella, Jay Friedmann, Stefano Martinotti, Donato Renzetti, Pierluigi Urbini, Peter Maag, Franco Mannino, Bruno Aprea, Kurt Sanderling, Franco Caracciolo, Anatole Fistoulari, Leibovitz, Vladimir Delman, Francesco Molinari-Pradelli, Armando La Rosa Parodi, Reynald Giovaninetti, Neubold, Boris Brott, Marcello Viotti, Alberto Zedda ed inoltre Ennio Morricone e Giorgio Gaslini.

Tra i numerosi solisti vanno ricordati Dino Asciolla, Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Felix Ayo, Leonid Kogan, Boris Belkin, Nina Beilina, Rocco Filippini, Mario Brunello, Franco Petracchi, Henry Casadeus, Emil Gilels, Marcello Abbado, Oblsson, Aldo Ciccolini, Fiorentino, Pierluigi Camicia, Lia De Barberis, Maria Tipo, Jose Cocarelli, Benedetto Lupo, Kathy Berberian, Trio di Trieste.

Fra le iniziative promosse vanno ricordate un ciclo di manifestazioni dedicate a “Nino Rota, compositore del nostro tempo” (1995), la co-organizzazione del Festival Mousikè nell’ambito del programma del Dipartimento dello Spettacolo “Culture dei mari”, finanziato dalla Comunità Europea in collaborazione con i più prestigiosi centri europei di ricerca sulla musica antica tra cui il Centre de Musique Baroque de Versailles, l’Università di Saragozza, l’Università di Londra e il Centro di Musica Antica di Napoli (1996-2000) e l’“Omaggio a Dubrovnik” nell’ambito dell’omonimo festival in Croazia.

Nel 2000, l’orchestra – direttore artistico Roberto De Simone e direttore stabile Walter Proost – ha presentato in “prima mondiale” la cantata “Populorum Progressio” dello stesso De Simone, per voce recitante dell’attore Michele Placido.

Diverse le partecipazioni al Festival dei Due Mondi di Spoleto, a cui sono seguite esibizioni in Olanda ed in Belgio.

Nel 2003, in occasione del conferimento a Sua Santità, Papa Giovanni Paolo II, della laurea honoris causa l’orchestra ha tenuto a Roma due concerti: uno nella sala “Paolo VI” e l’altro nella Basilica di S. Maria Maggiore.

Nel 2005 in collaborazione con la “Fundacíon Eutherpe” di León (Spagna) ha avuto luogo dal 4 al 10 luglio il “Corso Magistrale di piano e direzione d’orchestra per giovani pianisti e direttori”, pianista Joaquín Achúcarro e direttore Bruno Aprea. Nello stesso anno esecuzione del “Mysterium” di Nino Rota in memoria di Papa Giovanni Paolo II (Bari, Cattedrale) e del “Misa Tango” di Luis Bacalov, in diretta televisiva, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, direttore lo stesso Luis Bacalov.

Nel 2007 a Roma, presso l’Auditorium Parco della musica, Sala Giuseppe Sinopoli, il 4 dicembre l’Orchestra si è esibita nel “Concerto della Solidarietà”, direttore Stefano Trasimeni, violino Masha Diatchenko, un concerto nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero dei Beni Culturali con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Di questi ultimi anni sono anche le prestigiose collaborazioni con grandi solisti e direttori d’orchestra provenienti da ogni parte del mondo.

Direzione musicale e artistica, Marco Renzi.

 

Bruno Aprea

Dopo aver svolto un’intensa attività concertistica come pianista presso le sale più importanti del mondo, si è dedicato alla direzione d’orchestra grazie agli insegnamenti di Franco Ferrara presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e successivamente all’Accademia Chigiana di Siena.

Vincitore del Koussevitzky Prize al Festival di Tanglewood nel 1977, è stato il secondo direttore d’orchestra italiano a vincere il prestigioso premio dopo Claudio Abbado nel 1958.

Direttore Artistico e Direttore Principale della Palm Beach Opera dal 2005, con questa compagine ha diretto, fra l’altro, la Messa da Requiem di Verdi, Nabucco, Orfeo ed Euridice, Tosca, Rigoletto, Otello, Don Giovanni, Norma, Le nozze di

Figaro, Turandot, L’elisir d’amore, La traviata, Madama Butterfly e Lucia di Lammermoor.

Il suo repertorio include le principali opere di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, Mascagni nonché di Mozart e Gluck.

Durante la sua lunga carriera è salito sul podio di importanti istituzioni musicali negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, nonché a Tokyo, Berlino e Cape Town. In Italia ha diretto presso il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro San Carlo di Napoli.

Nel corso delle ultime stagioni ha diretto La traviata a Pisa, La bohème ad Hong Kong, Tosca al Teatro della Maestranza di Siviglia.

Ha svolto un’intensa attività sinfonica in Europa, Sud America e Israele salendo sul podio di alcune fra le più importanti orchestre del mondo. In Italia ha collaborato con le principali orchestre sinfoniche e dal 2005 al 2008 è stato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari.

La sua discografia comprende opere rare fra cui Il bravo di Mercadante, Il domino nero di Lauro Rossi, Zanetto e Le maschere di Mascagni, La pietra del paragone di Rossini, Le Villi di Puccini.

 

Emanuele Arciuli

È ospite delle maggiori orchestre, come la OSN della Rai, il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Teatro Petruzzelli di Bari e l’Orchestra Verdi di Milano; e ancora, in ambito internazionale, Rotterdam Philharmonic, Brussel Philharmonic, Residentie Orkest al Concertgebouw di Amsterdam, RTSI di Lugano, Tonkunstler di Vienna (al Musikverein, per Wien Modern), Filarmonica di San Pietroburgo, Saint Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony Orchestra e molte altre; è stato invitato da festival come Settembre Musica di Torino, “A.Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo”, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravenna, Ravello, RedCats di Los Angeles, Miami Piano Festival etc. Il suo impegno nella musica contemporanea, poi, lo porta ad esibirsi regolarmente nelle principali rassegne (Milano Musica al Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Nuova Consonanza di Roma etc.).

Fra i direttori con cui collabora Roberto Abbado, Marc Andreae, Bruno Aprea, Andrei Boreyko, Yoel Levi, Brad Lubman, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Emilio Pomarico, Stefan Reck, Jonathan Stockhammer, Arturo Tamayo, Mario Venzago. Attivo anche in ambito cameristico, collabora regolarmente con Massimo Quarta, Sonia Bergamasco, Andrea Rebaudengo.

Il suo interesse per la musica americana si è concretizzato in un libro, Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt) e in numerose lezioni, sia radiofoniche che televisive.

Nel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Tra gli altri riconoscimenti, una nomination per i Grammy Award per il cd dedicato a George Crumb, parte del suo progetto ‘Round Midnight. Incide per Stradivarius, Chandos, Vai, Innova Records, Bridge.

È docente di pianoforte al Conservatorio “Piccinni” di Bari, all’Accademia di Pinerolo (musica contemporanea), tiene regolarmente workshop per numerose Università degli Stati Uniti, dove si reca dal 1998 ed ha tenuto oltre quaranta tournée.

 

PROGRAMMA

G. GERSHWIN Concerto in fa

L. BERNSTEIN West Side Story

 

CONCERTO DI NATALE - Chiesa Matrice di Fasano

MISA CRIOLLA
per soprano, coro e ensemble strumentale

CORO DA CAMERA “INCANTO ARMONICO”

diretto da Bepi Speranza

Solisti:

Soprano Paola Leoci
Baritono Ciro Greco
Organista Roberto Lomurno
Charango, cuatro, sikus, fisarmonica Nico Berardi 
Contrabbasso Salvatore Ancora
Bombo, cajon, piatti, wind chine Davide Chiarelli 
Chitarra, flauti Pino Colonna
Tastiera, pianoforte Giuseppe Volpe


La Misa Criolla del compositore argentino Ariel Ramírez (1921-2010) è una composizione che utilizza i testi dell’Ordinarium Missae, in lingua spagnola, rivestendoli di ritmi e colori che sono tipici della tradizione popolare sudamericana. Si tratta di una messa creola e con questo aggettivo si intende originariamente l’incontro tra cultura europea e cultura indigena del Sudamerica.

Per un coro amatoriale, questa bellissima opera è una straordinaria occasione di formazione musicale. Infatti, la relativa semplicità delle parti vocali (spesso orientate verso la zona acuta della voce) si inserisce in un contesto di strepitosa vitalità ritmica o, in altri momenti, in situazioni di intenso, struggente lirismo.

Nato a Santa Fe, Ariel Ramírez fu pianista e compositore, particolarmente impegnato nella diffusione delle tradizioni musicali della sua terra. Per questo motivo, negli anni Cinquanta visse per un periodo in Italia e in altri paesi europei.

La musica utilizza una scrittura classica corale a quattro parti (elaborata da Padre Jesú Gabriel Segade), con due voci solistee un gruppo strumentale caratterizzato da strumenti a percussione, tastiera e chitarra; in genere viene utilizzato il charango, che è un tipico strumento popolare argentino a corde pizzicate, di piccole dimensioni.

La Misa Criolla si svolge nelle cinque tradizionali sezioni dell’ordine liturgico, che ha una grande valenza ecumenica in quanto si tratta di testi che sono accettati dalla teologia delle tre grandi confessioni cristiane, la cattolica, la protestante e l’ortodossa. L’uso della lingua spagnola, al posto della lingua ecclesiastica latina, avvicina quest’opera alla sensibilità moderna, affermata inizialmente in ambito protestante e sancita, proprio negli stessi anni della composizione di Ramirez, dalla riforma liturgica cattolica, decisa dal Concilio Vaticano II.

E infatti, figlia del Concilio può a ben ragione considerarsi questa composizione musicale, realizzata nel 1964 e basata sulla traduzione del testo liturgico eseguita dalla Commissione Episcopale del Sudamerica in seguito alle indicazioni del Concilio stesso. Ecco dunque la successione del Kyrie, del Gloria, del Credo, del Sanctus e dell’Agnus Dei.

Il Kyrie (Señor, ten piedad de nosotros), che è una invocazione alla pietà di Dio, utilizza gli stilemi di canti popolari del Nord dell’Argentina, la vidala e la baguala.

Il vivacissimo Gloria (Gloria a Dios en las alturas) utilizza il ritmo antico del carnavalito, alternato ad una sezione centrale contrastante, nella quale la supplica rivolta a Cristo, per il perdono dei nostri peccati, è evocata dal genere musicale denominato Yaraví: si tratta di uno stile di canto molto antico, di carattere sommesso, spesso associato a cerimonie funebri o a testi di carattere elegiaco.

Nel Credo (Creo en Dios, Padre Todo poderoso), la confessione della fede trinitaria, il ritmo della chacarera trunca evoca origini andine: qui è caratteristica l’alternanza e la sovrapposizione dei ritmi 3/4 e 6/8, che dal punto di vista matematico sarebbero equivalenti, mentre dal punto di vista musicale implicano una modifica continua dell’accentuazione, con effetto di grande vivacità.

Di matrice boliviana il festoso Carnaval cochabambino (de Cochahamba), che accompagna le parole bibliche del Sanctus, Osanna et Benedictus (Santo, Santo, Santo).

L’opera si conclude con i toni sommessi e suggestivi dell’Agnus Dei (Cordero de Dios), una composizione in Estilo pampeano, cioè in uno stile che ricorda le atmosfere della pampa, la pianura argentina.


 

Incanto Armonico

L’ensemble vocale è sorto, sul finire del 2016, nell’ambito dell’associazione musicale Misure Composte di Bari, per volontà di Antonella Arnese e Bepi Speranza, dalla fusione di due precedenti cori da camera: IL DODICINO e OTTAVIO DE LILLO, formazioni dalla storia pluridecennale. Il repertorio di INCANTO ARMONICO spazia dalla musica tardo-barocca a quella contemporanea e include opere di autori viventi con legami sul territorio. L’ensemble, nei pochi mesi dalla sua fondazione, ha già effettuato, sotto la guida del M° Bepi Speranza e con l’orchestra NINO ROTA dell’associazione Misure Composte, diversi concerti su commissione dedicati a musica Mariana (Vivaldi, Mozart, Villa-Lobos, Fauré, Speranza) e alla festività di Sant’Antonio da Padova (Bach, Vivaldi, Mozart, Rossini); ha partecipato a un’importante produzione del Requiem di Mozart col M° Vito Clemente, con concerti in diverse città di Puglia; ha effettuato una trasferta a Madrid (Spagna), su invito del Colegio de Santa Maria de las Maravillas, nei cui due concerti ha eseguito, la Petite Messe Solennelle di Gioacchino Rossini e lo Stabat Mater di Tommaso Traetta, riscuotendo notevoli consensi di pubblico e di critica.

 


Bepi Speranza

Compositore, direttore d’orchestra e di coro, vive a Bari. Ha studiato con Hector Pell, Raffaele Gervasio e Teresa Procaccini, conseguendo i diplomi in Composizione, Direzione d’Orchestra, Strumentazione per Banda, Musica Corale e Direzione di Coro.

Ha frequentato corsi di perfezionamento in Direzione d’Orchestra con Nicola Samale, Bruno Aprea e Leonard Bernstein.

In qualità di Direttore d’Orchestra e di Coro ha tenuto oltre 1000 concerti in Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria e Tunisia ed ha registrato per RAI (Eurovisione), Radio France, BBC e per le Case Discografiche Saidera di Tokyo, Spalax di Parigi.

È autore di musica sinfonica, da camera, sacra, nonché di colonne sonore per cortometraggi e musiche di scena per il teatro, i suoi lavori sono eseguiti in Italia e all’estero (Festival Internazionale di El Jem, New York University, “Lightbox Museum” di Woking-Surrey, ecc.). Ha collaborato alla produzione di “Messa di Orfeo”, live performance di Florian Fricke (autore delle colonne sonore dei film di W. Herzog).

È stato Direttore Artistico di numerosi Festival Internazionali (Festival Castello di Bari, Festival Internazionale di Musica Barocca “Farinelli” di Andria, Festival Internazionale delle Nuove Sonorità “Time Zones ed altri). È docente presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari.

 


Paola Leoci

Nata nel 1990 a Monopoli (BA). Ha intrapreso lo studio del violino presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli nel 2000 con la prof.ssa Rita Paglionico. Intraprende lo studio del canto nel 2010 presso lo stesso Conservatorio dove consegue nel 2015 il Diploma in canto lirico, con la votazione di 10 e Lode, sotto la guida del soprano Maria Grazia Pani.

Attualmente si perfeziona, sempre sotto la preziosa guida della M° Pani, con la sig.ra Mariella Devia e con i Maestri Valentina Farcas, Domenico Colaianni; nel repertorio barocco col M° Giuseppe Naviglio. Ha partecipato a diverse Master Class di Canto Barocco con i soprani Gemma Bertagnolli e Roberta Mameli, e con il contralto Sonia Prina. È stata vincitrice di numerosi concorsi internazionali e borse di studio tra cui il 9° Concorso Internazionale “Città di Pesaro”, borsa di studio “Rosa Ponselle” al prestigioso XV concorso LAMS di Matera 2015, borsa di studio “Valerio Gentile” del XIX Premio Internazionale di Canto Lirico “Valerio Gentile”, V° Concorso Lirico Internazionale “Città di Ferrara” con prezioso riconoscimento in onore del M° Daniele Barioni, 18° Concorso “Pietro Argento” di Gioia del Colle con borsa di studio per la categoria Canto lirico ed il premio offerto dalla Fondazione “Paolo Grassi” di Martina Franca che le ha dato la possibilità di essere attualmente allieva effettiva presso l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti. Tra i sui debutti ricordiamo Norina nel “Don Pasquale” di G. Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza con la regia del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, Doralba ne “L’impresario in angustie” di D. Cimarosa a Basilea nel cartellone del Festival musicale “Musica fiorita” (dir. M° Daniela Dolci), l’oratorio a cinque voci “La Maddalena a’ piedi di Cristo” di G. Bononcini con l’orchestra Scarlatti di Napoli sotto la direzione artistica del M° Francesco Aliberti, Serpina ne “La Serva Padrona” di G.B. Pergolesi al Teatro Comunale di Ferrara.

Nel Luglio 2016 è stata impegnata al 42° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca nell’opera Baccanali” di A. Steffani sotto la direzione del M° A. Greco e la regia di C. Ligorio; a Settembre 2016 ha debuttato nel ruolo di Oscar al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna a seguito dell’Opera Laboratorio 2016 “Un Ballo in Maschera” tenuto dai Maestri D. Renzetti e L. Nucci e ad Ottobre è stata Fiorilla ne “Il Turco in Italia” di G. Rossini nei teatri Fraschini di Pavia, Ponchielli di Cremona e al Teatro Sociale di Como.

A Febbraio del corrente anno è stata cover del soprano Serena Gamberoni nel ruolo di Walter in “La Wally” di A. Catalani al Teatro Municipale di Piaceza sotto la direzione del M° F.I. Ciampa e la regia di N. Berloffa.

Come soprano solista in diversi ensemble barocchi e non, ha cantato “Exultate Jubilate”, “Requiem” e arie da concerto di W.A. Mozart; “Stabat Mater” di F.J. Haydn; “Tra le fiamme”, “Donna che in ciel” e “Dixit Dominus” di G.F. Händel.


Ciro Greco

Diplomatosi in pianoforte e canto (anche ramo didattico) presso i Conservatori di Bari e Lecce, ha proficuamente frequentato l’Accademia internazionale d’arte lirica di Umbertide e il centro lirico internazionale di Adria, perfezionandosi poi con insigni maestri quali: Coronada Herrera, Badiali e Venturi. Nel 1988 debutta in Tosca, inserendosi quindi nel circuito del melodramma nazionale ed internazionale. Benemerito della cultura per la “Primavera della Val Pescara 1988” debutta a Parma con un concerto di grande rilievo seguito da ottima critica poi a Londra (Teatro Reale recital per canto e pianoforte). Nel 1991 Partecipa al concerto di gala in onore di “Beniamino Gigli” a Recanati al fianco di artisti provenienti da tutto il mondo con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Di Stefano. Selezionato da Magda Olivero, debutta in Butterfly a Milano (spettacoli organizzati in collaborazione con il Teatro alla Scala). Nel 1994 Debutta al “Verdianeum” di Busseto (Ballo in Maschera di G. Verdi, diretto da Sangiorgi) e poi al “Festival della valle d’Itria” (soirees italiennes di S. Mercadante) a Martina Franca. Nel 1997 su invito personale del baritono Leo Nucci, inizia collaborazioni con “l’opera salotto”, interpretando, al fianco del prestigioso artista, Rigoletto e poi Traviata in varie e importanti città italiane. Debutta all’Arena di Verona con Daniela Dessì e Vincenzo La Scola in Tosca, diretto da Giuliano Carella. Nel 2001 è al fianco di Daniela Dessì e Vincenzo La Scola in M. Butterfly a Tokio – Nagasaki, Kobe con il patrocinio del Festival Pucciniano (47a edizione) nell’ambito delle manifestazioni “Italia in Giappone 2001”. Nel 2004/2005 debutto al Regio di Parma (cooproduzione M.Butterfly per il centenario dell’opera). Poi ancora applaudito interprete de “La notte di un nevrastenico” a Lecce nel 2007. In opera è stato al fianco di importanti artisti quali: Gasdia, Ricciarelli, Casolla, Giacomini, Ballo, Lantieri, Panerai, Bruson, Cura, Chiara, Morigi, Patane’, Salazar, Servile, Raimondi, Zanazzo, Washhington, Carroli, Taigi, He, Casciarri, Fisichella, Palacio, Olano, Giossi, Casalin, Borin, Canzian. È stato diretto da insigni maestri quali: Aprea, Carminati, Carella, Callegari, Ranzani, Metha, Franci, Laus, Oren, Palleschi, Licata, Bellugi, Ranzani, Pirolli, Zigante e ha collaborato con registi di chiara fama quali: Maestrini, Crivelli, Grisostomi, Madau Diaz, De Tomasi, Hewit, Montaldo, Avogadro, Graams. Ha cantato in molti altri teatri oltre quelli già citati, con il plauso del pubblico e della critica che riconosce in lui qualità vocali e sceniche che lo impongono quale interprete di sicura presa. Nel 2012 importante affermazione in Francia per l’esecuzione e incisione di un cd, come interprete principale, nel Requiem op.50 di Frederic Ledroit (Parigi Eglise de la Madaleine) A dicembre 2012 ha tenuto, quale interprete italiano, un recital solistico in Argentina a “Paso de Los Libres” in occasione della nascita di un accordo tra Italia ed Argentina per l’istituzione di una Fondazione e di un Conservatorio di Musica Multidisciplinare. Si è laureato con il massimo dei voti e la lode in “Discipline musicali-Canto lirico” (Conservatorio Nino Rota di Monopoli 2013).

 


Roberto Lomurno

Ha intrapreso gli studi musicali sotto la guida del proprio padre, Giovanni, proseguendoli presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con Daniele Zini, e Margherita Quarta, e conseguendo il diploma in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti.

Ha intrapreso gli studi di Composizione con il M° Bepi Speranza, proseguendoli presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano con il M° Paolo Arcà. Ha frequentato corsi di perfezionamento organistico con Klemens Schnorr, Luigi Celeghin e Jean Guillou; Corsi di Direzione di Coro con il M° Marco Berrini, e corsi di Direzione d’Orchestra con Nicola Hansalik Samale presso l’Accademia “A. Cheniér” di Foggia e con Maurizio Dones presso l’Accademia “Hans Swarovsky” di Milano.

Ha al suo attivo oltre 400 concerti in Italia e all’Estero registrando per varie emittenti televisive (tra cui RAI1 e RAI2 in diretta Eurovisione) come Organista, Pianista, Direttore di coro, Direttore d’Orchestra e Maestro collaboratore. Ha inoltre inciso in diversi CD per la casa discografica Mediasat di Milano e pubblicati dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Premiato in vari concorsi pianistici nazionali, ancora undicenne ha conseguito il 3° premio alla II biennale d’arte e poesia “Premio Salvatore Quasimodo” in qualità di compositore, ed è risultato anche vincitore dei Concorsi d’organo “Città di Viterbo 1999” (I premio cat. A), “Rocco Rodio 2003” (I premio assoluto cat. Organo in formazione da Camera) e “Rocco Rodio 2004” (I premio Organo solista). Ha inoltre suonato in importanti Festival Organistici tra cui Bari (S. Croce), Loreto (Basilica della Santa Casa, primo santuario mariano di portata internazionale.

Attualmente è Organista Titolare presso la parrocchia “S. Maria delle Grazie al Naviglio” di Milano, dove ha promosso e ideato un nuovo grande Organo a canne (la cui inaugurazione avverrà nel corso del 2018).

Autore di numerose composizioni e trascrizioni per voci, coro e strumenti, alcune delle quali pubblicate e incise dalla Casa Editrice “Eurarte”, ha scritto anche per la Fondazione Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi e Fondazione Sacro Cuore di Milano, che hanno eseguito in prima assoluta la Suite “Divertimento Natalizio” per Coro e Orchestra Sinfonica, con la direzione del M° Ruben Jais presso l’Auditorium di Milano il 20 dicembre 2008.

Promotore di eventi culturali, ha ideato e diretto il “Primo Memorial Alda Merini”, celebrato il 31 ottobre 2010 in occasione del primo anniversario della scomparsa della poetessa alla presenza di eminenti autorità milanesi e ottenendo ottimi consensi dalle testate giornalistiche e televisive presenti all’evento.

 


Nico Berardi

Già docente al Conservatorio Tito Schipa di Lecce della Cattedra di Fiati Popolari, musicista dell’Orchestra della Notte della Taranta, è considerato uno dei migliori polistrumentisti italiani nell’ambito della musica popolare, maestro e innovatore della zampogna.

Studioso e interprete della musica folklorica latino americana, “charanguista” di livello internazionale, per primo mescola strumenti e ritmi andini con la musica popolare dell’Italia del Sud. Una fusione che porta in giro per il mondo attraverso una intensa attività concertistica.

Tra le sue collaborazioni più significative: Roberto De Simone, Horacio Duran Vidal (fondatore degli Inti Illimani), Phil Manzanera, Tony Esposito.

Partecipa alla realizzazione di opere di Ramirez, Advis, Handel, Zimarino ecc., con diverse formazioni corali (“Teatro Petruzzelli”, “Harmonia”, “SudControCanto”, “Decima Sinfonia” ecc.), a colonne sonore (“Io non ho la testa”, di Olmi/La Nubile, “Pietre miracoli e Petrolio”, di G. Pannone e diversi documentari).

È solista alla zampogna cromatica in diverse formazioni classiche Ars Nova (Benevento), Kiss quintett (Bari), Ensemble Zandonai (Trento).

Pubblica a proprio nome il cd “La zampogna annunziatrice – Pastorali e canti di Natale per zampogna e ciaramella” (Ed. Corriere del Giorno, 2000) e “Il Soffio dell’Otre” (Ed. RadiciMusic, 2009), premiato quale miglior disco del mese dalla rivista belga “Le canard Folk” e recensito nella rivista internazionale Songlines e numerose pubblicazioni e studi sulla zampogna.

Collabora come musicista e arrangiatore in una ventina di pubblicazioni discografiche.

Nel 2014 è stato insignito del Premio Pizzoli, dall’Accademia dei transumanti d’Abruzzo, per meriti “didattici, artistici e di ricerca”.

Tra le attività artistiche e collaborazioni più recenti:

2015/16/17 “Orchestra La Notte della Taranta” fiatista e changuista solista (direzioni Manzanera, Consoli, Gualazzi).

2015/16/17 “Festival internazionale dello Stornello Città di Copertino” direzione artistica.

Dal 2014 “Petrameridie”, direzione artistica.

2015 “Taranbatà - La Taranta en Santiago de Cuba”, opera propria scritta in collaborazione con l’attore cubano Agustin Quevedo, rappresentata, tra febbraio e marzo, nei maggiori teatri della città caraibica.

“Misa Criolla, Navidad nuestra” - con la formazione corale “Città di Copertino”.

2014 - “A due mantici - le radici popolari nella musica colta” viaggio musicale nella musica del 1500-1600 in collaborazione con il M° Cosimo Prontera.
“Armonie Sperdute” opera scritta dal M° Roberto de Simone, diretta dal M° R. Piemontese, Teatro San Carlo di Napoli (prima assoluta di una zampognista nel prestigioso teatro).

“Tarantulorchestra” in collaborazione con il percussionista M° Toni Esposito. Concerto rappresentato in apertura de “La Notte della Taranta”, XVII edizione.

2013 - “Intrecci - per charango, chitarra e flauti etnici”. Opera propria. Presentato al Festival internazionale del Charango di Parigi (2014), il lavoro viene segnalato per stile innovativo e creatività.

 

 

Programma

 

A. RAMIREZ Misa Criolla

per soprano, coro

e ensemble strumentale

 

B. FRANCK Panis Angelicus

per soprano, coro e organo

 

N. ZINGARELLI Salve Regina

per baritono e organo

 

B. SPERANZA Fermarono i cieli

Canto di Natale


su melodia tradizionale

per soprano, baritono,

coro e organo

 

SERGIO CAMMARIERE in concerto

Amedeo Ariano-batteria
Luca Bulgarelli- contrabbasso
Bruno Marcozzi-percussioni
Daniele Tittarelli-sax soprano

Spettacolo in ABBONAMENTO.

CONCERTO DI CAPODANNO

National Radio Company
of Ukraine Symphony Orchestra

Direttore Volodymyr Sheiko
Solista Violinista Stefan Milenkovich


National Radio Company
of Ukraine Symphony Orchestra

La prima esecuzione pubblica dell’Orchestra Sinfonica della nuova Radio Ucraina (Radio Ukrainian - 

Center a quel tempo), avvenne il 5 ottobre 1929. L’Orchestra è stata una parte della Radio - Teatro e consisteva di 45 musicisti. Il primo direttore stabile dell’Orchestra è stato il professor Yakiv Rozenshtein. Sono stati invitati i migliori musicisti di Kharkov, ex capitale dell’Ucraina a far parte delle nuova Orchestra.

L’Orchestra ha iniziato il suo primo ciclo sinfonico con il PI Tchaikovsky, con la 5° sinfonia il 14 ottobre 1929.

Questo fu l’inizio della storia ucraina Nazionale Musicale Radio Broadcasting. Sono seguiti 80 anni di grandissimi successi e tour in tutto il mondo con collaborazioni di direttori e solisti di fama mondiale.

A causa del trasferimento della capitale ucraina a Kiev l’Orchestra si è stabilita nell’attuale capitale e il numero di musicisti è aumentato fino a 60 persone. Dal 1937 diventa l’unica Orchestra Sinfonica stabile a Kiev che pratica esclusivamente musica sinfonica.

Le trasmissioni radiofoniche e concerti pubblici sono stati seguiti da migliaia di persone in tutto il mondo e i dischi di musica ucraina registrati dall’Orchestra hanno dato un enorme contributo alla cultura tesoro nazionale.

Direttori di chiara fama hanno portato l’Orchestra al più alto livello della tecnica orchestrale. Ricordiamo: Herman Adler, Mykhailo Kanershteyn, Petro Polyakov, Kostyantyn Simeonov, Vadym Gnedash, Volodymyr Sirenko e Viatcheslav Blinov.

L’Orchestra ha collaborato con i più grandi direttori del XX secolo: Mykola Kolessa, Nathan Rakhlin, Oleksandr Klimov, Isaac dolore, Genadiy Rozhdestvenskiy, Benjamin Tol’ba, Stefan Turchak, Fedir Gluschenko, Rikkardo Kapasso, Arild Remmerit e altri.

È la più invitata delle orchestre ucraine nel mondo: Corea del Sud, Iran, Algeria, Italia, Germania, Belgio, Polonia, le mete più gettonate.

Dal 2005 Volodymyr Sheiko è direttore principale e stabile dell’Orchestra.

Il titolo dell’onorata collettiva e lo status accademico sono stati concessi all’Orchestra per meriti speciali nello sviluppo dell’arte musicale.

 


Volodymyr Sheiko

Direttore Principale e Direttore Artistico della ucraina Radio Symphony Orchestra (NRCU Symphony Orchestra). Nato a Kharkiv, Vladimir Sheiko si è diplomato al Conservatorio di Stato di Kiev che prende il nome di P. Tchaikovsky, in direzione d’orchestra nella specialità di lirica e sinfonica, nella classe del professor Stephan Turchak, direttore Principale del Teatro dell’Opera Nazionale di Ucraina e in direzione di Coro nella classe del professor Leo Venediktov.

E’ stato Capo maestro di cappella della National Opera Theatre di Ucraina nel 1988. Durante il 1989-1991 era un tirocinante presso il “Teatro Bolshoy dell’Opera e del Balletto” (Mosca) sotto la supervisione di Fuat Mansurov (conduttore di Bolshoy Theatre) e ha preso la più alta prova di qualificazione. Vladimir Sheiko ha lavorato come direttore dell’Accademia Operetta Theatre Kiev nel 1988. Alla fine del 1990 ha creato il primo complesso musicale “State Symphony Orchestra Ucraina” e ha prodotto una vasta attività concertistica in tutto il mondo.

Durante questo periodo ha anche fatto numerose registrazioni per la Radio e TV Ucraina, produzione di CD (Russia, Italia, Inghilterra, Svizzera), ha organizzato Festival internazionali artistici annuali «Incontri di Pasqua» (Kiev, Ucraina, 2000, 2001, 2002) e il Festival «Tenoratorio» (Solothurn, Svizzera, 1999, 2000, 2001). Ha partecipato all’apertura del Verdiano - 2001 (Busseto Italia, 2001).

Durante il periodo 1994 - 2002 è stato molto attivo nella musica teatrale, includendo molti progetti in vari generi, tra i quali: “Yevgeniy Onegin” di P. Tchaikovsky, “La Traviata” e “Rigoletto” di G. Verdi, “Porgy and Bess” di G. Gershwin, “Carmen” di G. Bizet, “La sposa dello Zar” di N. Rymsky-Korsakov, “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini, “Così fan tutti”, “Impresario” e “Le nozze di Figaro” di W.A. Mozart, “Bamby” (balletto) di I. Kovacs, “Requiem” di G. Verdi, “Requiem”di M. Reger, “Requiem”di G. Fauret, “Magnificat” di JS Bach e molti altri. Dal 1995 al 2005 ha lavorato come Direttore Principale dell’Accademia Operetta Theatre Kiev e ha effettuato 15 spettacoli: “Lo zingaro barone”, “Una notte a Venezia” di J. Strauss, “Maritza” di E. Kalman, “Il conte da Lussemburgo” di F. Lehar, “Orfeo tutti Inferno” e “La vie Parisienne” di J. Offenbach e molti altri.

Vladimir Sheiko è diventato il direttore della ucraina Radio Symphony Orchestra nell’agosto 2005.

Sotto la sua direzione l’Orchestra ha suonato capolavori come: “Requiem” di G. Verdi, Sinfonia n° 9 di L. van Beethoven, “Stabat Mater” di G. Rossini, “L’esecuzione di Stepan Razin” di D. Shostakovich; “St. Jonn di Damasco” di S. Taneev, “Quando i Blooms Felce” di Y. Stankovych; “Davidde Penitente” di W.A. Mozart, fondarono una serie di progetti congiunti di Nazionale di Radio Company e National Television Company di Ucraina “Storie d’arte”. Anche Vladimir Sheiko ha creato una serie di progetti monumentali originali, come la sua versione teatrale di “Carmina Burana” di Carl Orff al Teatro dell’Opera Nazionale Ucraina e la prima mondiale di “Symphonic Vangelo” di Alemdar Karamanov “presso il Palazzo Nazionale Ucraina”. Sotto la supervisione di Vladimir Sheiko come direttore d’orchestra, l’Orchestra ha effettuato oltre 200 record del mondo e capolavori di musica ucraina a favore del Fondo nazionale Radio. Ha inoltre svolto numerose tournée con l’Orchestra della Radio in 11 paesi: Corea del Sud, Iran, Algeria, Spagna, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Lussemburgo, Belgio, Polonia e Bielorussia. Vladimir Sheiko si è esibito nei più prestigiosi palcoscenici del mondo, come Glinka Capella Hall (San Pietroburgo, Russia), Konzerthaus (Vienna, Austria), Concertgebouw (Amsterdam, Paesi Bassi); Koningin Elisabethzaal (Anversa, Belgio), Arena Sferisterio (Macerata, Italia), il Teatro Romano (Ascoli Piceno, Italia); Politeamo Teatro Garibaldi (Palermo, Italia), Auditorio Nacional de Musica, Teatro Monumental (Madrid, Spagna), Palau de la Musica Catalana (Barcellona, Spagna), Casa da Musica, Coliseu do Porto (Porto, Portogallo); Coliseu dos Recreios (Lisbona, Portogallo); Coliseum (Nimes, Francia), il Teatro Romano (Vienne, Francia), City Hall (Seoul, Corea del Sud). A Vladimir Sheiko è stato concesso il titolo di “personalità onoraria delle Arti di Ucraina” nel 2003. È stato anche premiato col Diploma d’Onore del Parlamento dell’Ucraina e l’Ordine di San principe Vladimir il Grande di terzo grado nel 2005. È stato insignito del diploma del Gabinetto dei Ministri dell’Ucraina, e Insegna d’Onore del Ministero della Cultura dell’Ucraina e la medaglia” Honour” di Kiev nel 2012.

Nel 2013 è stato premiato con l’Ordine di amicizia con Decreto del Presidente della Federazione Russa.

 


Stefan Milenkovich

Stefan Milenkovich, nativo di Belgrado, ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni, dimostrando subito un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, all’età di sei anni ed incominciando una carriera che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo.

È stato invitato, all’età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per il presidente Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il Papa Giovanni Paolo II all’età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico.

Ha vinto molti premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali: il Concorso di Indianapolis (USA), il “Tibor Varga” (Svizzera), il “Queen Elizabeth” (Bruxelles), lo “Yehudi Menuhin” (Gran Bretagna), il “Ludwig Spohr” di Weimar ed il Concorso di Hannover (Germania), il “Lipizer”di Gorizia ed il “Paganini” di Genova in Italia.

Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche e interpretative, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di RadioFrance, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner.

La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J.S. Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo.

Stefan Milenkovich è impegnato anche in cause umanitarie: nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin.

Dedito anche all’insegnamento, dal 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l’attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois, USA.

 

 

Programma

PROGRAMMA

N. RIMSKIJ- KORSAKOV Capriccio spagnolo op. 34 (15 min.)

P. DE SARASATE Zingaresca op. 20

per violino e orchestra (10 min.)

P. DE SARASATE Carmen Fantasy op. 25 per violino e orchestra (12 min.)

(Stefan Milenkovich,violino)

 

*** 

 

J. STRAUSS II 6’ 1. Lo zingaro barone, ouverture

J. STRAUSS II 3’ 2. Il treno delle delizie, polka Op. 332

J. STRAUSS II 7’ 3. Voce de Primavera, valzer Op. 410 

J. STRAUSS II 3’ 4. Klipp Klapp galop Op. 466

J. STRAUSS II 3’ 5. Tuoni e fulmini, polka Op. 271  

J. STRAUSS I 4’ 4. Marcia Russa, Op. 426  

 

Bis

 

J. STRAUSS II 3’ 1. Champagner, polkaOp. 211  

J. STRAUSS II 9’ 2. Il bel Danubio Blu, (corto) valzer Op. 314

 J. STRAUSS I 2’40” 3. Marcha Radetzky, Op. 228