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Nel presentare il 33° cartellone di Fasanomusica, duole iniziare rilevando innanzitutto la diminuzione dei contributi ricevuti dagli Enti pubblici; non si può negare che tale fatto, avvenuto a programmazione pressoché definita, ha rappresentato un fattore di disorientamento che, tuttavia e come sempre, è stato trasformato in più intenso impegno per mantenere inalterato il livello del progetto artistico programmato.
Fasanomusica ha risposto alle difficoltà da par suo: la 33.ma Stagione non deluderà l’attenzione, l’interesse e l’affetto del nostro pubblico: l’offerta artistica appare oggi non inferiore a quella delle precedenti stagioni e, nonostante le minori risorse a disposizione, anche questa Stagione vede inalterato il costo dell’abbonamento.
Lo diciamo da sempre: costante è l’attenzione nei confronti di coloro che amano la musica e la bellezza e che per decenni ci sono stati accanto sostenendo i nostri progetti, ancor più in questo difficilissimo periodo di incertezze economicheLa programmazione di Fasanomusica, come risaputo, si dipana nel periodo invernale e primaverile per cooperare alla destagionalizzazione dell’offerta turistica del nostro splendido territorio.
Il calendario della Stagione concertistica, vario e, ancora una volta, di elevata qualità, si apre con un omaggio alla musica impressionista francese con l’esecuzione, nella stessa serata, di due concerti per pianoforte ed orchestra di Maurice Ravel, interpretati da uno dei più grandi pianisti viventi: il pugliese Benedetto Lupo docente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, ora all’Accademia superiore di S. Cecilia, che ritorna a Fasanomusica insieme all’orchestra ICO della Magna Grecia, una delle orchestre italiane che si stanno specializzando nel repertorio della musica del Novecento, diretta dall’ottimo violoncellista direttore Luigi Piovano.

Un altro gradito ritorno, e a grande richiesta, è quello della cantante polistrumentista, paladi- na della pace tra i popoli, NOA, accompagnata dal famoso arrangiatore compositore e chitarrista Gil Dor; nel tour i due festeggino i 25 anni di collaborazione.

Il classico concerto di Capodanno quest’anno vede l’esibizione dell’Ukraine National Sympony Orchestra, compagine storica del paese, diretta da Volodymyr Syvokhip.

Un altro classico, questa volta di danza contemporanea, è la rivisitazione della “Traviata”, titolo centrale della personale trilogia verdiana proposta da Monica Casadei. La Artemis Danza, una delle più interessanti compagnie dell’ultima generazione, propone un lavoro che esplora emozioni e passioni dell’opera forse più famosa di Verdi.

In esclusiva regionale, sarà poi la volta di due grandi interpreti pugliesi che si sono fatti conoscere in tutto il mondo: il Primo Premio al Concorso Paganini, Massimo Quarta, ed il raffinato pianista e ricercatore musicale, Emanuele Arciuli, saranno impegnati nell’esecuzione di brani mai eseguiti nella programmazione di Fasanomusica.

Seguirà il balletto Catapult, diretto da uno dei geni creativi del Pilobolus Dance Theater, Adam Battelstein che proporrà una reinterpretazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi.

Nel solco della tradizione dell’Associazione di presentare al proprio pubblico artisti di musica popolare e “di confine”, ecco la volta di Simone Cristicchi, nello spettacolo “Magazzino 18” che narra in musica e parole il dramma dell’esodo degli abitanti del territorio dell’Istria dopo la seconda guerra mondiale. Per l’occasione è prevista la partecipazione del coro degli allievi delle Scuole Medie di Fasano ad indirizzo musicale.

Un grande pianista cubano, Leonel Morales, nell’appuntamento a seguire, interpreterà un programma classico di grande virtuosismo.

Sono personalmente rimasta legata profondamente all’indimenticabile Lucio Dalla, conosciu- to in occasione del memorabile concerto tenuto alla masseria S. Domenico nel 2003, tanto da pensare di proporre per la 33.ma Stagione un progetto realizzato da artisti che hanno stabilmente collaborato con lui per tantissimi anni, tra cui Iskra Menarini, Bruno Mariani, Stefano Fucili, Renato Droghetti, Pier Mingotti, Bruno Farinelli, con la partecipazione del cantautore Diodato.

Concluderà la stagione al Teatro Kennedy il concerto dedicato al “Grande Jazz” con il duo Danilo Rea e Flavio Boltro, senz’altro tra gli interpreti italiani più raffinati ed aperti alle musiche “al di là dei generi”.

La Stagione concertistica proseguirà, come tradizione, al Teatro Sociale con l’esibizione della giovane e prodigiosa pianista pugliese Viviana Lasaracina, che ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

Poi sarà la volta di un concerto dedicato alla musica dell’anima, la “Soul Music” a cura del gruppo emergente di musicisti pugliesi “Camera Soul”.

Le Domeniche in musica anche quest’anno chiuderanno la stagione concertistica, ma con una importante novità: le esibizioni saranno replicate il giorno successivo per gli studenti delle Scuole di Fasano.

La rassegna domenicale sarà inaugurata dal grande interprete di musiche bachiane: il pianista Andrea Bacchetti eseguirà quattro sonate di Bach, accompagnato dal flautista Mario Carbotta, esperto e completo musicista.

Nella seconda domenica sarà proposto un altro concerto di musica da camera. Si esibiranno: Davide Alogna, uno dei violinisti più talentuosi della sua generazione, accompagnato dal chitarrista Giulio Tampalini.

Chiuderà la rassegna un concerto molto accattivante che vedrà esibirsi il duo composto da Fabio Furia al bandoneon e Marcello Melis al pianoforte.

La mission di Fasanomusica è ancora una volta confermata dalla programmazione della 33.ma Stagione: continuare a credere nella magia dello spettacolo dal vivo, dove tutto accade “qui ed ora” e dove, forse, può succedere “qualcosa a qualcuno”.
Vogliamo continuare a credere nella possibilità di dare a tutti l’opportunità di poter accedere all’evento culturale, non come momento elitario: lo facciamo garantendo un costo dell’abbona- mento accessibile, e, soprattutto, collaborando con le scuole per l’educazione dei più giovani alla cultura.

Fasanomusica continua dunque a credere nella bellezza e nella cultura. Sono queste a rendere l’essere umano “migliore”.

MARIOLINA PATRONELLI CASTELLANETA